Ninfea-29
La ninfea è una pianta erbacea acquatica tra le più suggestive ed esotiche che si conoscano, inclusa nella famiglia delle Nymphaeaceae con una settantina di specie divise in sei generi diversi. L'apparato radicale è un rizoma che ancora al fondo dello specchio d'acqua il fusto in cui si sviluppano delle cavità che la pianta riempe di aria per favorire il galleggiamento. Anche le foglie sono galleggianti con una forma tonda classica, a volte con i margini ripiegati. Il fiore, galleggiante, può essere semplice o doppio, generalmente a forma di calice di vari colori, dal candido bianco fino ai blu più intensi. Questo sviluppa nella fruttificazione delle bacche contenenti i semi che lascia cadere in maturità sul fondo del laghetto. La sua coltivazione è piuttosto complicata dalla ricreazione del suo ambiente naturale. Va infatti predisposto uno specchio d'acqua non più alto del metro e mezzo con temperature miti ben prestabilite, che in caso di climi freddi vanno stabilizzate con un sistema di riscaldamento. Il fondo del laghetto va lavorato in profondità con del letame maturo almeno ogni cinque anni. Le temperature devono essere circoscritte attorno ai 20 gradi anche se negli ultimi decenni sono stati creati dei cloni più resistenti al freddo tanto da essere coltivati anche in Inghilterra. Il suo habitat naturale resta comunque quello caldo e quello temperato, da dove la pianta trae la sua origine. In antichità era infatti diffusa in tutta la fascia temperata del globo, conosciuta sia dagli Egizi che dai Cinesi. Alcune specie hanno anche proprietà officinali, con le radici utilizzate nella cure delle emorroidi e la dissenteria mentre in nord Europa sono utilizzate anche come alimento.