Ninfea-23
La Ninfea, chiamata anche fiore di loto, fa parte della famiglia delle nymphaceae, discendente dal clade delle angiosperme ed è un genere di pianta spermatofita . È una ornamentale acquatica galleggiante con foglie particolari e grandi e fiori anch'essi grandi e molto profumati. La sua origine è asiatica, con un habitat naturale rappresentato da un clima caldo temperato. La ninfea si ancora sul fondo di un laghetto ad una profondità media di 40 cm, con buona esposizione solare. Nonostante ami il sole non teme il freddo in quanto l'acqua, se alla giusta temperatura, la protegge dal gelo. La sua coltivazione è chiaramente molto complicata, anche se si dispone già di un laghetto artificiale. Per il suo impianto occorre svuotare il laghetto e preparare il fondo, caricando il terreno con terriccio universale, sabbia e farina di ossa, per poi interrare i rizomi. Le radici a rizoma devono essere coperti dal fondo, o sprofondare, per poi ancorare i fusti e quindi i fiori con le foglie, entrambi galleggianti. Il terreno del fondo deve essere rinnovato ogni tre anni circa, o al massimo entro il quinto anno dall'ultimo rinnovo, specialmente se il laghetto è di dimensioni molto ridotte. La temperatura dell'acqua è essenziale per la sopravvivenza e la fioritura della pianta, quindi se vivete in zone particolarmente fredde dovrete predisporre anche dei sistemi di riscaldamento che la mantengano tra i 18 e i 26°C. La fioritura in genere compare da maggio a settembre, con l'apertura diurna e la chiusura notturna dei fiori. I fusti delle ninfee sono internamente dotati di piccoli vasi per l'immagazzinamento dell'aria, in modo da facilitare il galleggiamento. Le foglie, particolari, sono anch'esse galleggianti, circolari, con dei bordi ricurvi o con degli intagli terminanti sul picciolo di ancoraggio al fusto.