Ninfea-2
Ci sono fiori che a guardarli ti lasciano a bocca aperta, ti regalano emozioni sublimi perché sono capaci di farti viaggiare con la mente e portarti lontano dal luogo in cui ti trovi. Per chi non ha la mente predisposta, per chi non riesce a formulare giudizi liberi e aperti, questo può sembrare paradossale, ma è così: i fiori hanno la capacità di farci guardare il mondo da un’altra angolazione e farti battere il cuore. Non a caso esiste un vero e proprio linguaggio dei fiori che ci consente di catalogare nel dettaglio i messaggi che i fiori sanno convogliare. Prendiamo per esempio la ninfea, un fiore unico e tipicamente europeo. Fin dall’Antichità lo ritroviamo nei racconti degli antichi egizi e dei greci, seppure con valore differente, come è capitato spesso. Se c’è un ambito in cui è possibile rimarcare la differenza che intercorre tra la cultura egizia e quella greca, è senza dubbio il mondo floreale. La ninfea, secondo gli egizi, è il fiore perfetto per accompagnare i morti nell’aldilà, è per qeusto che i sudditi dei faraoni erano soliti adornare le tombe con delle ninfee bianche. In Grecia, invece, accadeva tutt’altro: da quelle parti esiste tuttora la tendenza radicata a collegare i fiori all’amore. In questo caso, la ninfea è divenuta il simbolo dell’amore platonico e non corrisposto, quello geloso che tormenta l’anima fino all’inverosimile. Può sembrare strano e assurdo, ma è proprio così. La ninfea è un fiore d’acqua che crea scompiglio sulla terra, in Europa ma non solo…