Ninfea-11
Quando si pensa ai fiori, è difficile riuscire a immaginare la moltitudine delle varietà che Madre Natura è stata capace di metterci di fronte, ci si sofferma più facilmente sul messaggio che un fiore semplice riesce a convogliare e sulle sensazioni che riesce a comunicare. Una delle distinzioni più semplici da fare, ma anche più provvidenziali, è quella tra fiori di terra e fiori di acqua. In questa seconda categoria ci sono delle specie che hanno fatto storia, resistendo al passare del tempo e all’alternarsi delle grandi culture. Una delle più importanti è senza ombra di dubbio la ninfea. Si tratta di un fiore che appartiene a una delle famiglie più povere – dal punto di vista numerico – di tutto il creato, ma che a ragion veduta si difende piuttosto bene. Questo fiore ha ispirato nei secoli artisti, filosofi, scrittori, pittori e pensatori, per la sua capacità di regalare emozioni a più non posso. Fin dall’antica Grecia, questa varietà viene collegata alle passioni più genuine e autentiche, come quella amorosa. Se è vero che la rosa rossa è in assoluto il simbolo della passione irrefrenabile, è altrettanto vero che la ninfea è nella storia per eccellenza il fiore dell’amore platonico oppure non corrisposto. In terra d’Albione, invece, le cose cambiano, perché il giudizio formulato su questo fiore è estremamente razionale e tiene conto delle sue caratteristiche fisiche. La ninfea è bianca, rosa, oppure viola chiaro: tutti colori semplici e puri, da ricongiungere senza batter ciglio con la sfera femminile.