Narciso-18

Fiore

Narciso-18

Il narciso è una pianta bulbosa perenne, dal ciclo vegetativo precoce che non necessita di particolari cure se non una scelta del terreno più favorevole. Il suo nome non deriva dal mito greco del bel personaggio che ci tramanda la narrazione antica ellenica, piuttosto dalla profumazione definita narcotica del fiore.

di Redazione

Narciso-18

Il narciso è una pianta bulbosa che produce fiori di rara bellezza e aromaticità, la cui profumazione da origine alla parola che al contrario di quanto si possa credere, non appartiene alla storia mitologica della bellezza del personaggio greco. La parola infatti deriva dal greco Narkào, dal significato di stordire, in quanto il profumo del fiore è talmente penetrante da inebriare e “narcotizzare” secondo gli antichi pensatori ellenici, anche in considerazione della tossicità del bulbo. Ogni bulbo sviluppa tre steli di altezza variabile dai 20 ai 50 cm., su cui troviamo un fiore per ognuno, isolato. Il narciso cresce anche allo stato selvatico nei boschi italiani. La coltivazione può essere sia in vaso, sul balcone cittadino, sia forzata in appartamento, sia in giardino, seguendo le modalità generali che caratterizzano questo tipo di piante. Il bulbo deve essere posto leggermente in profondità e appena sotto la superficie. Evitare assolutamente la torba. Il terreno deve essere morbido, soffice, fresco con ripetute e abbondanti innaffiature in caso di siccità. Questo caso si presenta raramente, visto che il periodo di fioritura del narciso va da febbraio fino a maggio, quando il clima offre piogge e umidità. Solo in caso di inverni e primavere particolarmente secche, o nelle forzature in appartamento, bisogna intervenire con l'apporto idrico. Naturalmente il drenaggio è essenziale per evitare i ristagni. Il concime deve essere povero di carbonio, con il terreno lavorato in profondità. In autunno e inverno invece bisogna interrompere l'irrigazione. Il narciso teme i ditteri, gli acari e i fughi quali muffe e marciumi. Le specie di narciso sono centinaia, tutte bulbose perenni. Essendo una pianta che cresce spontaneamente anche allo stato selvatico, il narciso non risente di condizioni climatiche rigide, sia invernali che estive, ma preferisce comunque una buona esposizione solare.

Scopriamo il narciso

I Narcisi non richiedono una "manutenzione" particolare, per cui è ritenuta da molti la pianta ideale per chi non ha molto tempo da dedicare al giardinaggio. Molti appassionati pensano che lasciare che le foglie del Narciso secchino sulla pianta stessa aiuti in modo sostanzioso un miglior sviluppo del bulbo. Qualora si scelga di travasare le piante in vasi più ampi è bene ricordare che tale procedura deve essere svolta nel periodo a cavallo tra autunno e inverno e che bisogna assolutamente lasciare una buona distanza fra un bulbo e l'altro e che la profondità deve essere almeno di 15 centimetri. Dopo l'interramento occorre eseguire una pacciamatura con foglie e paglia, visto che il periodo di travaso, solitamente in inverno, serva per proteggerli dal freddo.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è l'etimologia corretta del nome "narciso"?
    Contrariamente a quanto spesso si crede, il nome non deriva dal mito greco del giovane Narciso. Deriva invece dal verbo greco "Narkào", che significa "stordire" o "intorpidire". Questa denominazione è dovuta all'odore penetrante e narcotico del fiore, considerato così intenso da inebriare gli antichi, oltre che alla tossicità presente nel bulbo della pianta.
  • Come si gestiscono le foglie dopo la fioritura?
    È fondamentale non tagliare le foglie subito dopo la fioritura. Lasciarle seccare naturalmente sulla pianta permette al fogliame di compiere la fotosintesi e di trasferire nutrienti essenziali al bulbo sotterraneo, garantendo uno sviluppo vigoroso per l'anno successivo. Tagliarle prematuramente indebolirebbe il bulbo e ridurrebbe la fioritura futura.
  • Quali sono i requisiti fondamentali del terreno per il narciso?
    Il narciso richiede un terreno morbido, soffice e fresco, con un drenaggio eccellente per evitare assolutamente i ristagni idrici che causano marciumi. È tassativamente sconsigliato l'uso della torba. Il substrato deve essere lavorato in profondità e concimato con prodotti poveri di carbonio per supportare la crescita sana del bulbo.
  • Quando e come si effettua il travaso dei bulbi?
    Il travaso va eseguito a cavallo tra autunno e inverno. I bulbi devono essere interrandoli ad una profondità minima di 15 centimetri, lasciando una buona distanza tra l'uno e l'altro per favorire lo sviluppo. Dopo l'interramento, si consiglia una pacciamatura con foglie e paglia per proteggere i bulbi dal gelo invernale.
  • Quanto spesso irrigare il narciso?
    Le annaffiature devono essere ripetute e abbondanti solo durante il periodo di fioritura (febbraio-maggio) se il clima è particolarmente secco. Durante gli inverni e l'autunno, l'irrigazione va sospesa completamente. Nelle forzature in appartamento o in caso di prolungata siccità primaverile, sarà necessario reintegrare l'acqua per evitare l'essiccazione del bulbo.

Scheda Tecnica

FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaBulbosa perenne
OrigineSpontanea nei boschi italiani e aree temperate
EsposizioneSoleggiata
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoMorbido, soffice, fresco, ben drenato; evitare la torba
IrrigazioneAbbondante in primavera/estate se secco; sospendere in autunno/inverno
FiorituraFebbraio - Maggio
Altezza20 - 50 cm
ConcimazionePovera di carbonio, somministrata lavorando il terreno in profondità
PotaturaNon necessaria; lasciare seccare le foglie naturali per nutrire il bulbo
MoltiplicazioneTravasamento dei bulbi in autunno-inverno, distanziati e interrati a 15 cm
Malattie e parassitiDitteri, acari, funghi (muffe, marciumi)
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche