Narciso-17
Il genere narciso, Narcissus per i botanici, fa parte della famiglia delle Amaryllidaceae e deve il suo nome al profumo penetrante e narcotico dei suoi fiori, detto appunto Narkòs in Greco antico, dove la pianta, essendo nativa del Mediterraneo, era già ampiamente conosciuta per la sua bellezza e per scopi officinali. Trova utilizzi intensivi nell'industria del fiore reciso e in quella profumiera, dove viene appunto sfruttato per l'estrazione di essenze. La pianta è una erbacea bulbosa, che a differenza di molte altre con questo particolare apparato radicale, resiste molto bene al freddo, tanto che i bulbi possono essere lasciati nel terreno anche in inverno. Si presenta con un fusto eretto tra i 20 e i 50 centimetri di altezza, con splendide infiorescenze caratteristiche con un calice centrale circondato da una corolla a 5 petali. I colori possono essere i più svariati, ma sempre con tonalità delicate tra il bianco e il giallo, o al massimo rosso spento. Ama i climi temperati del nostro paese e del meridione in generale, pur crescendo ovunque, e necessita quindi di buone esposizioni solari. Molto presente come ornamentale in tutti i giardini, il narciso non gradisce alte concentrazioni di carbonio. Il terreno da predisporre quindi non deve essere di natura torbosa, ma leggero e soffice come si addice a tutte le bulbose. Anche la concentrazione azotata deve essere bassa, mentre quelle potassiche e fosforiche invece devono essere ricche. Non ha un'ottima resistenza alla siccità e nella coltivazione domestica le irrigazioni devono essere frequenti, sempre con particolare attenzione ai ristagni. La moltiplicazione ideale avviene per bulbiti da interrare anche in autunno.
La storia del narciso
Il Narciso è uno dei fiori più conosciuti al mondo, grazie anche all'odore forte e caratteristico. E' facile da coltivare considerato che non necessita di troppo spazio per crescere. I narcisi rispetto alla maggior parte delle piante bulbose hanno una forte capacità di adattamento a qualsiasi terreno, ma è bene ricordare che per far sbocciare il Narciso bisogna coltivarlo in un ambiente fresco e non arido. I fiori sono composti da petali esterni (perigonio) e da una parte centrale chiamata corona. Il perigonio e la corona, dipendendo dalla specie, possono essere della stessa tonalità o anche differenti. La fioritura avviene tra la fine dell'inverno e i primi giorni d'estate e gli steli si presentano come foglie lunghe che assomigliano a dei nastri verdi.