Margherita
La margherita, chiamata dalla scienza botanica leucanthemum vulgare, è una pianta erbacea della famiglia delle Asteraceae. Il nome deriva dal greco Leukos, bianco, e anthemon, fiore. La simbologia dei fiori le attribuisce diversi significati, innocenza giovanile, modestia, amore fedele, tenerezza, pazienza e verità. Fin dai tempi antichi gli innamorati usavano chiedere ai petali della margherita se il loro amore era ricambiato con il rituale del “m'ama non m'ama”. È un fiore comune che cresce spontaneo, diffuso un po' ovunque nei prati, nei giardini, nelle aiuole, nei bordi delle strade. Le margherite si possono coltivare anche in vaso, tenute in casa, ma richiedono almeno due ore al giorno di sole. Sono coltivate sia a scopo ornamentale, sia per le proprietà fitoterapiche. Sono utilizzate per infusi, calmanti della tosse e delle coliche intestinali. Sono anche commestibili e si possono mescolare alle insalate. Sono piccole piante alte circa circa venti centimetri, con rizomi interrati poco profondi. Le foglie sono piccole, verdi, disposte in modo alterno a forma variabile. Ha la corolla a disposizione raggiante, lo stimma giallo terminante con ciuffi di petali bianchi. Esistono molte varietà con il comportamento tipico delle asteraceae. Le gerbere sono simili alle margherite, originarie dell'Africa, sono perenni e si riconoscono perché presentano diametro più grande delle classiche margherite. È un fiore primaverile che sboccia nei mesi che vanno da marzo a luglio. Predilige il caldo e una posizione in pieno sole. È molto semplice coltivarla essendo una pianta spontanea e non ha bisogno di cure particolari. Si moltiplica per talea e si adatta bene a qualsiasi terreno ricco di sostanza organica, ben drenato.