Margherita-27
La margherita è uno dei fiori più comuni delle zone temperate che cresce spontaneamente in quasi in tutti i prati sia urbani che extraurbani. Il significato dei fiori parla della margherita come fiore puro ed innocente, e da qui viene l'abitudine di coglierla per esibirla sui capelli da parte delle giovani ragazze di un tempo. Il dono della margherita era molto apprezzato nelle società precedenti il novecento come segno di buona fede e fiducia. Questa pratica si perde nella notte dei tempi, con ritrovamenti archeologici che testimoniano l'uso di creare fermagli di margherite già nell'antico Egitto. Ogni cultura antica e medioevale ha nelle sue tradizioni delle storie mitologiche su questi bellissimi e semplici fiori. È una pianta erbacea perenne che di bassa altezza e fogliame rado. Dalle radici si erge lo stelo sul quale fiorisce un fiore isolato dai famosi petali bianchi. Predilige i terreni calcarei o silicei con PH bilanciato, freschi e abbastanza asciutti, con un buon drenaggio e una alta percentuale di sabbia. Non teme particolarmente il freddo, tanto che si trova anche ad altitudini fino ai 1550 metri sul livello del mare, ma non sopporta il gelo, quindi ha bisogno di caldo. In Italia, date le condizioni climatiche temperate anche in alta quota, la si può trovare anche sulle Prealpi. Oltre al gelo è sensibile al vento. Essendo un fiore spontaneo e selvatico, la sua coltivazione è molto semplice e non richiede troppe attenzioni. L'importante è disporre di una posizione esposta al sole che fornisca anche alcune ore di ombra. L'innaffiatura deve essere abbondante, anche in inverno, dove la cadenza ogni due giorni, mentre in estate bisogna irrigare ben due volte al giorno. Le margherite sono molto sensibili ai parassiti ed ai funghi, temono i bruchi e gli afidi.