Margherita-26

Fiore

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Le margherite sono molto comuni nei prati e nei terreni incolti grazie anche ad un'alta spontaneità. Vengono utilizzate anche in cucina per i fiori commestibili.

di Redazione

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La margherita è probabilmente il fiore più comune e conosciuto, insieme alle rose, delle angiosperme. Ha due nomi scientifici, Leuchantemum Vulgare e Chrysantenum Leuchantemum e appartiene alla famiglia delle Astaraceae. È una pianta erbacea perenne, spontanea che cresce molto facilmente nei nostri climi caldi su tutti i prati e i terreni incolti. L'esposizione solare è fondamentale per questa pianta, mentre non soffre particolari necessità sia per il tipo di terreno che per l'apporto idrico. Nelle coltivazioni domestiche comunque si può apportare alla pianta il suo terreno preferito, erboso, fresco e leggermente acido. Anche le innaffiature, nella domesticazione della pianta, devono essere atte a mantenere il terreno fresco, leggermente bagnato. In estate quindi le irrigazioni devono essere frequenti, anche se moderate. La margherita non ama affatto il freddo e il vento, quindi si dovrà scegliere una posizione riparata e soleggiata, con protezioni apposite come teloni in inverno. Per la concimazione si possono usare sia dei prodotti pronti e appositi per le margherite che dei compost casalinghi, come vegetali in decomposizione. Gli avversari più temibili per le margherite sono gli afidi e molti funghi, che attaccano spesso la pianta. Esistono anche varietà giganti di margherite che sono però ancor più sensibili al freddo, tanto che non resistono generalmente nel nord d'Italia. Oltre a scopi ornamentali le margherite vengono utilizzate anche per decotti contro la tosse e i problemi digestivi e in cucina, nelle insalate, in quanto i fiori sono commestibili.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la margherita per evitare marciumi?
    La margherita richiede un terreno costantemente fresco ma mai zuppo. In estate, effettua irrigazioni frequenti ma moderate, assicurandoti che il substrato si asciughi leggermente tra un apporto idrico e l'altro. Evita i ristagni d'acqua, specialmente in vasi o contenitori, poiché l'eccessiva umidità radicale favorisce attacchi fungini letali. In inverno, riduci drasticamente le annaffiature, lasciando il terreno quasi asciutto.
  • Quali sono i principali nemici delle margherite e come combatterli?
    I parassiti più comuni sono gli afidi, che succhiano la linfa causando deformazioni fogliari, e vari funghi patogeni come la ruggine o il mal bianco, favoriti dall'umidità stagnante. Per prevenire questi problemi, garantisce un'ottima circolazione dell'aria intorno alla pianta ed evita di bagnare le foglie durante l'irrigazione. In caso di infestazione, utilizza antiparassitari biologici a base di rame per i funghi o sapone potassico per gli afidi.
  • È vero che i fiori di margherita sono commestibili? Come si usano?
    Sì, i fiori di margherita (Leucanthemum vulgare) sono commestibili e sicuri da consumare. Hanno un sapore delicato, simile alla mela verde o all'ananas, a seconda della varietà. Si utilizzano principalmente come guarnizione fresca per insalate, dolci o bevande estive. Assicurati di raccogliere solo fiori provenienti da aree non trattate con pesticidi e rimuovi la parte centrale gialla se risulta troppo amara.
  • Posso tenere la margherita in vaso o deve stare per forza in terra?
    La margherita si coltiva egregiamente in vaso, purché il contenitore abbia fori di drenaggio efficaci e tu utilizzi un terriccio specifico, leggero e leggermente acido. Richiede più attenzione rispetto alla messa a dimora in giardino: controlla l'umidità del terreno più frequentemente e proteggi il vaso dal gelo intenso coprendolo con materiale isolante. Le varietà nane sono particolarmente indicate per balconi e terrazzi.
  • Quando e come posso dividere i cespi di margherita?
    La divisione dei cesbi è il metodo migliore per ringiovanire la pianta e moltiplicarla. Esegui questa operazione ogni 3-4 anni, preferibilmente in primavera o in autunno, quando la pianta non è in piena fioritura. Scava il cespo intero, separa delicatamente le rosette laterali con radici sane e reimpiantale subito in nuovo terreno fresco. Questo intervento previene l'invecchiamento del centro del cespo e stimola una fioritura abbondante.

Scheda Tecnica

Leucanthemum vulgare / Chrysanthemum leucanthemum

Nome scientificoLeucanthemum vulgare / Chrysanthemum leucanthemum
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne spontanea
OrigineEuropa e Asia temperata
EsposizionePieno sole, posizioni riparate dal vento
Temperatura minimaNon tollera il freddo intenso e il gelo
TerrenoErboso, fresco, leggermente acido, drenante
IrrigazioneModerata ma frequente in estate, suolo sempre leggermente umido
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-settembre)
Altezza30-60 cm (varietà nane fino a 20 cm, giganti oltre 80 cm)
ConcimazioneCompost organico o fertilizzanti specifici per piante fiorite
PotaturaAsportazione dei fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi in primavera o autunno
Malattie e parassitiAfidi, funghi fogliari, ruggine
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta ai principianti

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