Margherita-25
Un catalogo tutto da sfogliare, una variabilità di generi e una ricchezza di specie che in natura e in botanica nessun’altra famiglia può vantare. Stiamo parlando della famiglia delle Asteracee, quella che ospita – tra gli altri elementi naturali – la Margherita. Molto più che un semplice fiore, ma una vera e propria storia nella storia. Quando si pensa alla Margherita, è impossibile non cercare di approfondire il mistero e il fascino che da sempre circondano questo fiore. Dal Vecchio continente, in pochi decenni questa specie arrivata in Asia Minore, ma anche in Africa centrale e oggi la troviamo molto spesso in America settentrionale. Per riprodursi ha bisogno di abbandono: è strano a dirsi ma è così. Questo fiore – come del resto moltissimi altri – dà il meglio di sé nei campi incolti e nei terreni abbandonati dove la presenza umana è ridotta al lumicino, per diversi motivi. Tuttavia, è innegabile che l’uomo che varca la soglia di un campo di margherite difficilmente resiste alla tentazione di scattare una foto o di realizzare un mazzolino da portare alla sua bella. La Margherita è anche conosciuta come pratolina, e oggi in Italia è presente soprattutto al Nord: resiste bene alle temperature basse e si trova bene fino ai 2000 metri sul livello del mare. Appartiene a pieno titolo alle piante che sono etichettate all’interno della flora alpina, ma è considerata al tempo stesso un fiore montano, pedemontano e collinare. Insomma, si tratta di un elemento naturale assolutamente poliedrico.