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Margherita-25

Tante cose che dovete sapere sulla margherita, un fiore tutto da scoprire e con una storia unica e antichissima

di Redazione

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Margherita-25

Un catalogo tutto da sfogliare, una variabilità di generi e una ricchezza di specie che in natura e in botanica nessun’altra famiglia può vantare. Stiamo parlando della famiglia delle Asteracee, quella che ospita – tra gli altri elementi naturali – la Margherita. Molto più che un semplice fiore, ma una vera e propria storia nella storia. Quando si pensa alla Margherita, è impossibile non cercare di approfondire il mistero e il fascino che da sempre circondano questo fiore. Dal Vecchio continente, in pochi decenni questa specie arrivata in Asia Minore, ma anche in Africa centrale e oggi la troviamo molto spesso in America settentrionale. Per riprodursi ha bisogno di abbandono: è strano a dirsi ma è così. Questo fiore – come del resto moltissimi altri – dà il meglio di sé nei campi incolti e nei terreni abbandonati dove la presenza umana è ridotta al lumicino, per diversi motivi. Tuttavia, è innegabile che l’uomo che varca la soglia di un campo di margherite difficilmente resiste alla tentazione di scattare una foto o di realizzare un mazzolino da portare alla sua bella. La Margherita è anche conosciuta come pratolina, e oggi in Italia è presente soprattutto al Nord: resiste bene alle temperature basse e si trova bene fino ai 2000 metri sul livello del mare. Appartiene a pieno titolo alle piante che sono etichettate all’interno della flora alpina, ma è considerata al tempo stesso un fiore montano, pedemontano e collinare. Insomma, si tratta di un elemento naturale assolutamente poliedrico.

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Domande frequenti

  • Qual è il nome scientifico corretto della margherita comune italiana?
    La margherita comunemente chiamata 'pratolina' in Italia appartiene principalmente alla specie Bellis perennis. Tuttavia, il termine 'margherita' viene usato colloquialmente per molte specie del genere Bellis e, più genericamente, per numerose Asteracee dai fiori bianchi e centro giallo. In ambito botanico rigoroso, quando si parla della piccola margherita dei prati alpini e collinari italiani, ci si riferisce quasi sempre alla Bellis perennis, una pianta erbacea perenne molto diffusa.
  • Dove cresce naturalmente la margherita in Italia?
    In Italia, la margherita (intesa come Bellis perennis e affini) è presente soprattutto al Nord, come indicato nel testo, grazie alla sua adattabilità. È una pianta tipica della flora alpina, ma si ritrova facilmente anche in zone pedemontane e collinari. Riesce a resistere bene fino a quote elevate, arrivando fino ai 2000 metri sul livello del mare, purché il terreno sia adatto e non eccessivamente disturbato dall'intervento umano costante.
  • Perché la margherita prospera meglio nei campi incolti?
    La margherita dà il meglio di sé in condizioni di 'abbandono'. Nei campi incolti e nei terreni abbandonati, dove la presenza umana è ridotta, questa pianta trova le condizioni ideali per svilupparsi pienamente. Al contrario, nei giardini troppo curati o concimati aggressivamente, può risultare meno vigorosa o essere considerata un'infestante da eliminare. La sua natura spontanea predilige ambienti dove la competizione con altre colture coltivate è minima.
  • La margherita è una pianta autoctona europea?
    Sì, la margherita comune (Bellis perennis) ha origine dal Vecchio Continente. Da qui si è diffusa successivamente in Asia Minore, nell'Africa centrale e, attraverso le migrazioni naturali e umane, è giunta fino all'America settentrionale. Nonostante la sua ampia diffusione globale attuale, rimane un simbolo botanico radicato profondamente nella flora europea e mediterranea, dove è storicamente presente.
  • Che differenza c'è tra margherita e pratolina?
    Spesso i termini vengono usati come sinonimi nel linguaggio comune, ma tecnicamente la 'pratolina' è un nome volgare che indica spesso la Bellis perennis, la piccola margherita dei prati. Il termine 'margherita' è più ampio e può riferirsi a varie specie di Asteracee. Nel contesto del testo, si sottolinea che la pianta nota come pratolina è quella tipicamente associata agli ambienti alpini e collinari italiani, caratterizzata da fiori piccoli e delicati.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteracee
Tipo di piantaEracea
OrigineEuropa (diffusa poi in Asia Minore, Africa e America Settentrionale)
EsposizioneSole/Pieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo (fino a quote elevate)
TerrenoCampi incolti, terreni abbandonati, ben drenato
IrrigazioneModerata, preferisce ambienti non eccessivamente curati
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (comune nelle zone alpine/pedemontane)
ConcimazioneNon richiesta (cresce spontaneamente)
PotaturaAsportazione dei fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina/Divisione dei cespi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, infestante in giardini curati
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta spontanea/rustica)

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