Fiore

Margherita-22

La margherita ha un carattere infestante e spesso la si trova nel proprio giardino nonostante non si era programmata la sua coltivazione.

di Redazione

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Margherita-22

La margherita è una pianta erbacea a carattere infestivo che colonizza grandi porzioni di campi incolti anche se il loro ambiente preferito sono i prati sia cittadini che extraurbani. Il suo nome botanico è Chrysanthemum leucanthemum o leucanthemum Vulgaris che viene classificata nella famiglia delle Astaraceae. Ha un comportamento perenne, con una crescita a ciuffi e steli di bassa altezza, che nei casi più evidenti arriva al massimo al mezzo metro, eretti e con un fogliame composto dalle sole foglie basali. Il fiore della margherita è il classico capolino giallo circondato da moltissimi petali bianchi allungati. La pianta ama le buone esposizioni e i climi freschi, specialmente i prati pieni di rugiada e non ha particolari esigenze di terreno, essendo un fiore di campo, anche se ama una certa acidità ed umidità nel suolo. In compenso però deve essere annaffiata con frequenza e abbondanza, facendo attenzione a fornire un drenaggio perfetto e un acqua non calcarea. Il concime non è necessario e basta fornire un pochino di fertilizzante per fiori di tanto in tanto. Cresce spontaneamente e spesso la si trova senza volere in giardino. Ma può essere coltivata anche per semina o talea se si ama questa pianta, anche in vaso ma lasciandolo all'esterno. Chiaramente non ha necessità di essere potata. Soffre gli afidi e i ragnetti rossi, e anche qualche fungo. Anche se non hanno esigenze climatiche particolari, resistendo anche al freddo, alcune specie, tra cui quelle giganti detta margheritoni, devono essere coltivate al caldo in quanto avrebbero problemi nella crescita.

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Domande frequenti

  • Come posso controllare la diffusione della margherita nel mio prato?
    La margherita (Leucanthemum vulgare) è una pianta perenne dal forte carattere infestante che tende a colonizzare rapidamente aree incolte o prati trascurati. Poiché si diffonde tramite rizomi e semi, il controllo meccanico consiste nell'estirpazione accurata delle radici prima della fioritura. È fondamentale rimuovere tutta la parte sotterranea per impedire la ricrescita. L'uso di pacciamatura densa intorno alle piante desiderate può limitare la germinazione dei semi. Non esistono diserbanti selettivi specifici sicuri per il prato comune; pertanto, la prevenzione attraverso una manutenzione regolare del manto erboso rimane la strategia più efficace per evitarne la proliferazione indesiderata.
  • Quali sono le condizioni ideali di irrigazione per la margherita?
    La margherita richiede annaffiature frequenti e abbondanti, poiché predilige un terreno costantemente fresco e umido. È essenziale garantire un drenaggio perfetto per evitare ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. Si consiglia di utilizzare acqua non calcarea, preferibilmente piovana o demineralizzata, per mantenere l'acidità naturale del substrato che la pianta gradisce. Durante i periodi estivi siccitosi, aumenta la frequenza delle irrigazioni, monitorando sempre l'umidità del suolo. Evita di bagnare eccessivamente il fogliame per prevenire attacchi fungini, indirizzando l'acqua direttamente alla base della pianta.
  • Posso coltivare la margherita in vaso?
    Sì, la margherita può essere coltivata con successo in vaso, purché si rispettino alcune accortezze. Scegli contenitori ampi e profondi per permettere lo sviluppo dell'apparato radicale, utilizzando un terriccio ricco di sostanza organica, leggermente acido e con ottima capacità drenante. Mantieni il vaso in posizione esterna, riparata dal sole diretto nelle ore più calde, dato che la pianta ama i climi freschi. L'irrigazione dovrà essere più controllata rispetto alla terra piena, evitando il ristagno. Ricorda che, essendo una pianta infestante, potrebbe invadere altri vasi vicini se non tenuta sotto controllo mediante divisioni periodiche dei cespi.
  • quali parassiti colpiscono comunemente la margherita?
    La margherita è soggetta ad attacchi da parte di afidi e ragnetto rosso, insetti che succhiano la linfa indebolendo la pianta. Gli afidi si riconoscono facilmente dalla presenza di colonie verdi o nere sulle foglie nuove e sui boccioli. Il ragnetto rosso, invece, causa ingiallimento e secchezza del fogliame, lasciando sottili ragnatele. Inoltre, l'eccessiva umidità ambientale può favorire lo sviluppo di malattie fungine, come la ruggine o la muffa grigia. Per prevenirle, assicurati una buona circolazione dell'aria intorno alle piante e evita eccessi di azoto nel concime. In caso di infestazioni lievi, interventi meccanici o olii biologici possono essere sufficienti.

Scheda Tecnica

Chrysanthemum leucanthemum / Leucanthemum vulgare

Nome scientificoChrysanthemum leucanthemum / Leucanthemum vulgare
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineSpontanea europea
EsposizioneSole o mezz'ombra, climi freschi
Temperatura minimaResistente al freddo (alcune specie richiedono clima caldo)
TerrenoFresco, umido, leggermente acido, ben drenato
IrrigazioneAbbondante e frequente, acqua non calcarea
FiorituraPrimavera-Estate (capolini bianchi e gialli)
AltezzaFino a 50 cm (varia in base alla varietà)
ConcimazioneNon necessaria, eventuale fertilizzante leggero occasionale
PotaturaAssente
MoltiplicazioneSemina o talea
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, funghi
Difficoltà di coltivazioneFacile (spesso infestante)

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