Margherita-21
Quel che è certo che è che quando si parla della Margherita si ha a che fare con uno dei fiori più amati e più diffusi nel Vecchio Continente. Appartenente alla nutrita famiglia della Asteracee, questa specie attira fin dai tempi più remoti un’attenzione enorme sugli uomini e sulle donne. Quel che invece non è affatto certo, e su cui si dibatte da decenni, è l’etimologia di questo nome. Bellis perennis è dal latino il nome scientifico della margherita, e gli scienzati – con Carlo Linneo – in testa, sono combattuti sull’origine di questa denominazione. Per quanto riguarda il “perennis”, si tratta dell’attributo che questo fiore ha ricevuto dal suo ciclo biologico, che è appunto perenne, non ha una vita limitata. Per quanto invece concerne il bellis, ci sarebbe tanto da dire. Perché se una parte degli scienziati sembra più propensa a legare il nome della margherita a qualcosa di guerresco e bellico, considerando uno dei fiori tipici di molti campi di battaglia dell’Europa, soprattutto nel corso del ventesimo secolo, un’altra frangia di scienziati ha un parere diverso. Questi pensano che il nome della margherita, molto più che un fiore ma una vera e propria opera d’arte naturale, sia legato alla sua bellezza. La Margherita è anche detta pratolina, proprio perché tipicamente legata ai prati, alla categoria dei fiori di campo e alle piante che si trovano facilmente. Il “bellis” è dunque giustificato dalla bellezza del fiore.