Margherita-20
La margherita è il fiore più comune che si possa trovare nei climi temperati, il fiore di campo più diffuso, di ottima resistenza e robustezza. L'omonima pianta erbacea, cresce spontanea su qualsiasi tipo di terreno, con forti esposizioni solari, colonizzando interi ettari di prato. Se la sua coltivazione all'esterno è facilissima, altrettanto non si può dire per gli interni, dove la pianta soffre per la cattiva esposizione. Un buon punto se si intende coltivarla in appartamento è quindi il davanzale della finestra, dove il fiore ha molte più possibilità di ricreare il suo ambiente naturale molto luminoso. Bisogna però fare molta attenzione al freddo, che questa pianta mal sopporta. Gradisce infatti temperature minime intorno ai 15°C. Per quel che riguarda il terreno, essendo un fiore di campo, può crescere ovunque, senza particolari necessità. Se si volesse offrire alla pianta una preferenza questa tenderebbe comunque su una lieve acidità, chiaramente ricordando sempre il perfetto drenaggio e una certa leggerezza nella concimazione. Le annaffiature devono essere regolari ma moderate, magari con l'eliminazione del calcare, ma la margherita resiste benissimo alla siccità e può vivere anche di piogge. La moltiplicazione più utilizzata è quella per talea, ma anche la tecnica della semina fornisce ottimi risultati. Entrambe sono da effettuare in primavera, quando la temperatura minima prima indicata viene raggiunta senza pericoli di gelate. Nei climi caldi l'infiorescenza compare praticamente tutto l'anno, senza particolari attenzioni, se quelle verso gli afidi e i ragni rossi. Viene colpita anche da alcuni funghi infettivi. Il marciume è raro e spesso dovuto ad una cattiva manutenzione del terreno con un drenaggio scadente.