Le rose moderne e le rose inglesi
La rosa è un fiore della famiglia delle Rosaceae, il cui nome si dice che abbia origini celtiche da rhood o rhuud che significherebbe rosso. Originaria dell'Europa del nord e dell'Asia, in Italia fu importata grazie ai Greci. A nostra volta abbiamo diffuso la rosa in Francia, Inghilterra e in Olanda, e quest'ultima, con il suo mercato borsistico del seicento affamato di fiori, ha creato degli ibridi incrociando varie specie. Al mondo attualmente esistono oltre 250 specie. Sono piante coltivate a scopo ornamentale ma vengono impiegate anche in fitoterapia e nell'industria profumiera. Dai petali si estraggono gli oli essenziali e gli aromi utilizzati per la cosmetica e per la profumeria. Il suo olio essenziale è anche ricco di vitamina C ed utilizzato in farmaceutica; applicato sulla pelle ha un effetto antinvecchiamento, cicatrizzante e compattante. Dalle giovani foglie si ricava anche il tè alla rosa. Per coltivarle basta seguire alcuni accorgimenti. Si adatta bene a qualsiasi terreno ben drenato e trattato con del concime ricco di sostanze nutritive da somministrare circa una volta ogni due anni. È importante annaffiare regolarmente la base della pianta soprattutto nei mesi più caldi, stando attenti a non bagnare le foglie che inumidite potrebbero sviluppare dei funghi. La moltiplicazione si fa in primavera per innesto o per talea. Per quanto riguarda la potatura serve per contenere la crescita della pianta e per alleggerirla dai rami secchi, ma anche per favorire una fioritura esteticamente più valida. Nella tecnica della talea in vaso si deve, appena tagliato il rametto, immergerlo immediatamente in acqua possibilmente non di rubinetto. È noto che la rosa sia soggetta ad attacchi da parte di parassiti e funghi da combattere con prodotti specifici.