Le rose in inverno
Quando si ha intenzione di coltivare delle rose, è fondamentale mettere in evidenza come si tratti sostanzialmente di piante che hanno bisogno di crescere all’interno di terreni freschi e ricchi di sostanze organiche, ma al contempo anche particolarmente pesanti ed argillosi. Non dobbiamo dimenticare come le rose siano degli arbusti in grado di sviluppare delle radici particolarmente fittonanti: per questa ragione, è fondamentale cercare di renderli il più possibile autonomi. Proprio per tale ragione, non si può che consigliare di intervenire con delle annaffiature abbondanti, al massimo ogni quindici giorni, in modo particolare nel corso del periodo che coincide con la messa a dimora. Man mano che passa il tempo, però, il suggerimento migliore da seguire è quello di diradare sempre di più le annaffiature, in modo tale che l’apparato radicale non si sviluppi eccessivamente in superficie. Al tempo stesso, un’altra operazione molto importante per la coltivazione delle rose è certamente quella della concimazione, che si deve portare a termine, nella maggior parte dei casi, durante la stagione autunnale. Quindi, durante i mesi autunnali, è sempre meglio intervenire utilizzando un buon quantitativo di stallatico pellettato, che si deve distribuire direttamente ai piedi delle piante, che si dovrà successivamente inglobare durante la stagione primaverile, cercando di aggiungere anche del concime granulare a lenta cessione. Il fertilizzante, invece, deve essere somministrato al termine della prima fioritura.