Fiore

La ginestra - coltivazione

La ginestra è un arbusto molto utile nel rimboschimento delle aree degradate, integrato nella macchia mediterranea. La sua coltivazione è praticamente autonoma e gli interventi necessari sono rari.

di Redazione

La ginestra - coltivazione

La ginestra è una pianta arbustiva della famiglia delle papillonaceae probabilmente nativa dell'Asia minore, del nord Africa e dell'Europa meridionale, in pratica del bacino del Mediterraneo. Le tantissime varietà di ginestra conosciute sono accomunate dal fatto di avere un fogliame rado, quasi inesistente, a favore però di una ricca fioritura che fornisce sgargianti colori in quasi tutti i periodi dell'anno. I rami sviluppano foglie alterne sporadiche ma ospitano invece moltissime spine, o per meglio dire foglie spinose caduche nel momento della fioritura. L'altra caratteristica che accomuna tutte le specie di ginestre è la loro grande adattabilità a terreni poveri e aridi, con crescite spontanee molto vigorose e notevole resistenza alle avversità. L'arbusto è molto ramificato, eretto, anche fino a tre metri d'altezza. Grazie alle belle infiorescenze la ginestra trova scopi ornamentali, che divengono su vasta scala grazie alla già detta robustezza, che le fa colonizzare i terreni più impervi e le zone povere, sfruttate antropologicamente come i margini delle ferrovie e delle autostrade. Con la ginestra, molto resistente alle avverse condizioni che si presentano in questi luoghi, si possono mascherare numerosi artefatti esteticamente discutibili ma strategicamente fondamentali. Essendo una pianta del Mediterraneo meridionale, la ginestra ha bisogno di ottime esposizioni solari, anche dirette, e di temperature calde, anche se riesce a resistere fino ai -15°C. Per la sua coltivazione, nonostante possa crescere con ogni terreno, anche il peggiore, se ne consiglia uno alcalino, nel caso abbiate la possibilità di fornirglielo. L'annaffiatura non è necessaria, tranne quella di soccorso, tenendo presente che condizioni siccitose sono del tutto normali per la ginestra. La moltiplicazione più efficacie è quella per talea, nel mese di giugno, magari piantata direttamente in un terreno torboso misto a sabbia. La potatura è annuale e serve a dare forma alla vostra pianta, mentre la concimazione va fatto solo alcune volte nella vita della pianta.

Consigli per la cura della ginestra

Le Genisteae sono una tribù di specie dal portamento cespuglioso-arbustivo, appartenenti alla famiglia di Faboidae. Portamento eretto, può raggiungere i 2-3 metri d'altezza, ha chioma molto ramificata, foglie piccole di colore verde scuro che cadono all'inizio della fioritura. La pianta regala fiori generosi, un'esplosione di colori e profumi, il giallo oro è la tinta più comune per la ginestra ma si possono anche riscontrare toni del rosa. In seguito alla fioritura abbiamo i frutti, che sono lunghi baccelli al cui interno troviamo 10-15 semi dalla forma appiattiva. Si tratta di una pianta che non richiede cure particolari, ama il sole e vuole un'innaffiatura non troppo frequente, l'intervallo di 10-15 è più che adeguato. Impossibile non menzionare Giacomo Leopardi, che alla ginestra ha dedicato una celeberrima poesia.

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