Il girasole come portatore di luce
Anche il girasole, con il nome scientifico di Helianthus Annuus, appartiene alla grande famiglia delle Astaraceae. Il suo nome botanico rivela già la natura eliotropica della pianta che volge il suo fiore sempre verso il sole. Questa erbacea annuale, con un fusto eretto alto fino a due metri, riveste un ruolo fondamentale nell'industria alimentare per la produzione dell'olio usatissimo in tutte le aree non mediterranee del pianeta, oltre che per un'innumerevole serie di snack da bar e aperitivo. I semi sono prodotti direttamente nel grande disco floreale, che è composto da moltissimi fiorellini gialli, ognuno dei quali viene impollinato e produce un seme. Il disco è circondato da una grande corona di petali gialli semplici ed allungati. Una volta prodotti i semi il fiore inizia ad appassire e quando ha perso tutti i petali i semi vengono lasciati cadere sul terreno. Il fusto, eretto, ha un fogliame rado di foglie pelose a lanceolate, alterne. Il girasole è un fiore di campo che cresce rustico e spontaneo in tutti i campi incolti o ai margini delle grandi vie di comunicazione sia ferrate che asfaltate. Non ha nessuna preferenza di terreno, ma necessita solo di un clima caldo, almeno di 12 gradi, e un'ottima esposizione solare. Nella coltivazione domestica comunque si tende a fornire un terreno concimato con torba e humus. Sopporta bene la siccità ma viene annaffiata regolarmente nelle coltivazioni, con massima attenzione ai ristagni. La riproduzione avviene per semina con grande efficacia visto la grande produzione di semi.