Girasole-8
Il girasole è una pianta straordinaria per gli scopi e la facilità di coltivazione che rendono questo vegetale tra i più sfruttati industrialmente. Se i derivati alimentari del girasole sono infatti poco usuali nel Mediterraneo meridionale, nelle altre aree questo fiore fornisce l'olio da cottura principale per le altre cucine, nonché tutta una serie di alimenti poco utilizzati in Italia e nei paesi caldi limitrofi, dove invece è l'olio d'oliva ad essere protagonista. A differenza di quest'ultimo infatti, l'olio di semi di girasole è di gran lunga più economico, già a partire dalla fertilità della pianta, maggiore rispetto al misero 2 per cento, incrementabile ma non oltre il 10 per cento, dell'ulivo. Il girasole, nome scientifico Helianthus Annuus è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Asteraceae, che vive in condizioni di caldo ed esposizione solare diretta. La sua caratteristica infatti è il suo eliotropismo, ovvero la ricerca continua da parte del fiore dei raggi solari diretti. Un'altra caratteristica importante per il fiore è che esso in verità, nel suo disco, è composto da numerosissimi piccoli fiori che una volta fecondati si trasformeranno in semi. Il disco interno quindi non è altro che un ombrella di minuscoli fiori intorno alla quale si sviluppa una corolla di lunghi petali gialli. Questa ombrella, in realtà un capolino, si volge sempre verso il sole alla ricerca dell'energia fornita dai raggi, facendo ruotare tutto il fiore. Il fusto invece riesce ad arrivare fino ai due metri di altezza, originato dalla radice a fittone. Il girasole si adatta bene a tutti i tipi di terreno, colonizzando spesso i campi incolti o infestando quelli coltivati a grano. Lo si può trovare in immense distese o lungo le strade e ferrovie, dove occorre un ottima resistenza all'inquinamento e alle correnti d'aria, ed è per questo utilizzato anche come pianta ornamentale. Resiste naturalmente molto bene anche alla siccità.