Girasole-29
Il girasole è una pianta molto comune nei paesi caldi, e come tutti sanno, già dal nome si intuisce la sua caratteristica principale, quella di voltarsi con il suo fiore sempre in direzione del sole, scientificamente chiamato eliotropismo. È una pianta annuale con un fusto che arriva anche ai 2 metri di altezza, su cui fiorisce un fiore isolato molto grande. La radice e di tipo a fittone, che penetra ben in profondità nel terreno come un ramo unico e verticale. L'altra grande caratteristica del girasole è che il grande fiore, una volta maturo, si trasforma nei famosi semi che hanno un vasto utilizzo nell'industria olearia, che ne fa una pianta molto coltivata dall'industria sia a scopo ornamentale che alimentare. Il girasole è una pianta molto robusta, cresce in qualsiasi condizione, anche nelle discariche, anche se chiaramente preferisce i terreni coltivati, mediamente ricchi, preferibilmente calcarei. Con terreni silicei il Ph deve essere neutro, ma sempre leggermente umido e mediamente ricco. Sono moltissimi gli incroci e i cloni sviluppati dall'industria per scopi commerciali. La sua importanza infatti è fondamentale in moltissimi paesi, soprattutto del nord, dove solo l'olio da cucina prodotto dai semi del girasole ha un fatturato annuo di miliardi di euro solo in Europa, per non parlare delle Americhe, continente d'origine di questo splendido fiore, dove l'olio d'oliva è praticamente assente. Naturalmente l'esposizione solare è essenziale, mentre l'innaffiatura può essere effettuata ogni 10 giorni. Il concime ideale, da utilizzare prima della fioritura, deve essere ricco di potassio. Utilizzare preferibilmente quello naturale, a rilascio lento, con cadenze quadrimestrali. Il girasole inoltre può essere coltivato anche in vaso, anche se chiaramente non riuscirà a raggiungere altezze considerevoli.