Girasole-20
Il girasole è un fiore eliotropico, ovvero si volge sempre verso il sole. È una pianta erbacea rustica importantissima per il suo utilizzo industriale e secondariamente per il suo utilizzo ornamentale. Gran parte del nord Europa infatti sfrutta i semi di girasole per la produzione di olio da cucina e altri alimenti molto diffusi, mentre in Italia il suo sfruttamento è limitato dall'uso dell'ottimo olio d'oliva autoctono. La sua origine è americana ed era sconosciuto fino alla scoperta del continente. Il girasole possiede delle radici a fittone con riserva nutrizionale, che sviluppano in un fusto eretto e di altezza che può raggiungere anche i due metri. Dotato di fogliame denso e a foglia larga semplice ed opposta, il girasole riesce a colonizzare interi campi, spesso in consociazione con il grano, ed è molto presente anche ai bordi delle vie extraurbane e di campagna. Il fiore, la parte più interessante sia per l'utilizzo ornamentale che industriale, è rappresentato da un grande disco giallo di dieci centimetri di diametro mediamente, che in verità è un capolino di tantissimi piccoli fiori, ognuno dei quali sarà impollinato e si trasformerà in seme, lasciandolo poi cadere al suolo affidandolo ad altri elementi trasportatori per la sua diffusione. Il disco è completato da una corolla di petali gialli lunghi disposta su una o due file semplici. Naturalmente il girasole ha bisogno di ottime esposizioni solari, su terreni leggeri e neutri, anche se come pianta rustica si adatta bene a qualsiasi condizione di suolo. La semina, primaverile, deve essere superficiale, a 4 centimetri di profondità, con buchette distanziate di circa mezzo metro. L'infiorescenza comincia ad apparire ad inizio estate con temperature calde. L'irrigazione deve essere moderata ma regolare, anche se il girasole sopporta molto bene la siccità.