Girasole-18
La coltivazione delle piante di girasole prevede di seguire determinate regole, in particolar modo per quanto riguarda il terreno. Prima di tutto, è fondamentale mettere in evidenza come le piante di girasole riescano a produrre delle fioriture davvero importanti e prolungate solamente nel momento in cui il terreno viene lavorato in profondità. Per fare in modo di ottenere delle fioriture abbondanti, il consiglio è quello di cercare di sfruttare anche un buon quantitativo di concime organico oppure un fertilizzante che sia a lenta cessione. I girasoli si possono considerare come delle piante tipicamente annuali, che sono in grado di sviluppare un apparato radicale dalle dimensioni davvero notevoli: ecco spiegato il motivo per cui si suggerisce di evitare in qualsiasi modo la coltivazione in vaso. Per quanto riguarda la moltiplicazione, è importante mettere in evidenza come avvenga tramite seme. I semi di girasole devono essere collocati all’interno di un letto caldo durante il periodo che va dal mese di febbraio fino agli ultimi giorni di marzo, oppure l’alternativa è rappresentata dal fatto di mettere direttamente a dimora i semi nel corso del periodo compreso tra aprile e maggio. I semi che vengono raccolti direttamente dai fiori dell’anno precedente piuttosto frequentemente non sono in grado di produrre delle piante che presentano le medesime caratteristiche in confronto alle piante madri. Dal punto di vista dei parassiti e delle malattie, bisogna sottolineare come le piante di girasole soffrono in qualche caso gli afidi, che si diffondono soprattutto sotto e dentro le infiorescenze.