Ginestra
Ogni fiore è diverso da un altro, esattamente come vale per l’umanità. Ma quando si parla della ginestra, evidentemente questo concetto va estremizzato e ampliato al massimo. Perché al di là della sua importanza in campo botanico e floricolturale, la ginestra è una di quelle opere d’arte naturali che hanno destato in maniera immediata la sensibilità di poeti e scrittori, convincendoli a narrarne la bellezza e descriverne le qualità. Il primo a farlo è stato Plinio il Vecchio, il quale nelle sue numerose odi alla Campania, regione baciata dal sole e lambita dalle acque del Tirreno, parla della ginestra come di un fiore speciale, che proprio perché è giallo acceso e dorato, nel caso venga bruciato, dalle sue ceneri vedrà la luce solamente oro e metalli preziosi. Non male per un fiore estremamente comune e appartenente alla famiglia delle Fabacee. A fare da eco a Plinio il Vecchio ci ha pensato qualche secolo più tardi Giacomo Leopardi in un’opera letteraria completamente dedicata a questo fiore. Tuttavia, intorno alla ginestra ci sono anche credenze negative: pare che Gesù Cristo nei giorni immediatamente precedenti l’inizio della passione, abbia maledetto questo fiore condannandolo a bruciare in maniera rumorosa e chiassosa. La ginestra, muovendosi nel Getsemani, richiamò l’attenzione dei soldati che poi frustarono Gesù. Insomma, quando si parla della ginestra ci si trova di fronte a qualcosa in più di un semplicissimo fiore da appartamento, sceglila per il suo giallo vivo e non te ne pentirai.
Significato della parola ginestra
Si chiama ginestra ma significa sole. Il rapporto tra questa pianta e caldi raggi solari è viscerale, ama infatti essere posizionata nelle zone più assolate ma non temete se si trova all'ombra non avrà comunque problema. Il giallo dei suoi fiori porta allegria, non sorprende che sia sovente usata per rimboschire zone nude o degradate, le sue forti radici sono inoltre utili per consolidare scapate, dune e pendii. Proprio le sue radice sono legate a una delle poche esigenze di questa pianta, servono terreni profondi. Anche in questo caso però la ginestra si "accontenta di poco", in quanto sa trovarsi perfettamente a suo agio anche in presenza di terreni poveri o sassosi. Anzi, è la ginestra stessa ad arricchire il terreno, in quanto porta una dose considerevole di azoto che potrà essere utile per l'insediamento di specie successive. La ginestra ha uno spirito d'adattamento invidiabile e saprà conquistarvi con il profumo delicato e con il delizioso miele che le api producono dal suo nettare.