Ginestra
La ginestra è una delle piante più tipiche della macchia mediterranea, selvatica e spontanea in qualsiasi tipo di terreno della penisola. La si trova su tutti i tipi di terreni, soprattutto quelli aridi e poveri, e a qualsiasi latitudine e quota. È una pianta resistentissima, che ispirò per questo anche Giacomo Leopardi che la definì anche il fiore del deserto. Antropologicamente è molto utilizzata là dove sia necessario, nelle campagne, coprire delle opere cementizie e ferroviarie. La ginestra, della stessa famiglia delle leguminose, ha un portamento arbustivo, con ramificazioni sottili e molto lunghe, che sviluppano infiorescenze tardo primaverili. L'esposizione solare è fondamentale per questa pianta, che resiste a climi afosi e secchi, non avendo praticamente bisogno di alcuna irrigazione. Si può praticare una innaffiatura moderata e rara solo se coltivata in vaso, ma se allevata all'aperto, le piogge sono più che sufficienti. Anche la concimazione non è necessaria, e al limite si può praticare con fertilizzanti leggeri per piante floreali. La moltiplicazione può avvenire sia per semina invernale che per talea estiva da interrare su terreni porosi. La potatura è consigliata per la grande vigorosità della pianta, che potrebbe risultare invasiva nei giardini se non tenuta sotto controllo. In gioventù è preferibile effettuare la cimatura bassa, per aumentare la crescita e l'infiorescenza. Se si intende effettuare la coltivazione in vaso, le dimensioni dovranno essere sufficiente a contenere una pianta con una crescita e uno sviluppo ampio. Per quel che riguarda le malattie e le avversità, queste parole non sono nemmeno contemplate dalla ginestra, una delle piante più robuste del mondo.
Caratteristiche della ginestra
Ginestra è il termine utilizzato per riferirsi a una tribù di specie dal portamento cespuglioso-arbustivo, si tratta di piante molto diffuse dalle nostre parti. Oltre che in Europa, la Genisteae sono comuni in Medio Oriente, Nord Africa e in Macaronesia, isole situate a largo delle coste africane. Pianta resa immortale da una poesia di Giacomo Leopardi, il suo giallo intenso regala gioia al solo sguardo. Caratteristico anche il profumo, delicato e avvolgente, si tratta di una pianta che vuole l'esposizione diretta al sole non richiede annaffiatura troppo frequente. Questo la rende piuttosto pratica da curare, orientativamente un'innaffiatura ogni 10-15 giorni è adeguata. Per quanto riguarda la concimazione, potassio e fosforo possono dare l'adeguato aiuto a piante fiorite, d'autunno servono fertilizzanti poveri d'azoto. Pianta resistente, molte specie sopportano senza problemi temperature prossime ai -10.