Ginestra-29
Ci sono fiori che nell’immaginario collettivo vengono collegati solo ed esclusivamente ad aspetti positivi; fiori che fanno parlare di sé perché sono belli da vedere, ritornano molto spesso in ambito cosmetico e hanno un profumo tutto da vedere e da scoprire. Molto spesso, però, capita che questi stessi fiori facciamo riferimento a leggende e credenze popolari che contribuiscano a danneggiarne l’immagine. Prendiamo la ginestra, un fiore storico e conosciutissimo, apprezzato dalle donne e pure dagli uomini. Questo fiore è stato decantato da tantissimi letterati ed è al centro di fatti e credenze che hanno resistito al tempo e alle culture. Cominciamo dall’antico poeta latino Plinio, uno dei primi a decantare le bellezze della zona vesuviana, patrimonio dell’umanità. La ginestra, secondo “il Vecchio”, è un fiore magico dalla cui cenere si ricavano oro e metalli preziosi che hanno quel colore. Il tutto si spiegherebbe, almeno in parte, con la colorazione giallo acceso di questo splendido fiore. L’eco a Plinio arriva dal Leopardi, che morì proprio a Napoli e a questo fiore vesuviano dedicò un’opera tra le più belle mai composte. C’è da aggiungere un’altra citazione e un altro evento, decisamente più antico. Pare che Gesù Cristo abbia maledetto questo fiore condannandolo a bruciare in maniera lenta e rumorosa. Il motivo? Semplice: si considera che nei giorni della passione fu proprio la ginestra a far rumore al vento richiamando l’attenzione dei soldati. Un fiore, una storia lunghissima.
Origini della ginestra
Il termine ginestra è riferito ad alcune specie di arbusti origine mediterranea, si tratta di varie piante ma sono tutte fabacee, piante molto diffuse nei nostri giardini e nella macchia mediterranea. Non tutte le piante in questione hanno medesime tecniche di coltivazione, ma ciò che le accomuna è la somiglianza tra i fiori. Sono proprio loro, i fiori, la nota distintiva della ginestra, con il loro caratteristico giallo oro e il profumo delicato. Si tratta di piante che hanno un rapporto strettissimo con sole, amano riceverne i raggi nel modo più diretto possibile, ideali per le aiuole e le zone più soleggiate del giardino. Siamo abituati a vederle come decorazione lungo le autostrade del nostro paese. Il giallo è la tinta più familiare ma non l'unica, infatti è possibile ammirare ginestre nei vari toni del rosa.