Fiore

Ginestra-28

Molto più di un semplice fiore, una vera e propria risorsa naturale tutta da scoprire: in questo articolo focus sulla ginestra

di Redazione

Ginestra-28

Ginestra è una di quelle parole che in lingua italiana vuol dire tante cose. Quando la sentiamo pronunciare ci possono venire in mente cose diverse. Agli amanti della letteratura, ad esempio, il termine ginestra fa venire in mente una delle più famose opere di Giacomo Leopardi, composta in Campania. Per la precisione a Torre del Greco, a una manciata di chilometri da Napoli e alle falde del Vesuvio. C’è da dire che in omaggio allo scrittore, la vesuviana – linea su rotaie che percorre l’hinterland napoletano – ha due fermate che lo ricordano. Una si chiama “Leopardi” e un’altra “Villa delle Ginestre”. Ma qui siamo su un portale di floricoltura, non di letteratura, e ci soffermiamo sul fiore della ginestra, una varietà estremamente apprezzata a livello mondiale e capace di rappresentare benissimo tutte le caratteristiche del Mediterraneo. La ginestra è un fiore speciale che non ha bisogno di particolari attenzioni per crescere nel migliore dei modi. Lo vediamo venire fuori in tutta la sua eleganza anche dai terreni aridi e sabbiosi. Dunque non è un fiore che beve molto, ma al tempo stesso riesce a ricoprire moltissimi usi. Oltre a figurare benissimo al livello ornamentale, la ginestra regala soddisfazioni in campo cosmetico, perché dalle sue radici e dai suoi fiori si estraggono oli essenziali profumati e burrosi. Inoltre, la concreta di ginestra è una sostanza che vanta la stessa consistenza del miele ed è molto usata soprattutto dal pubblico femminile. Scegli la ginestra e non te ne pentirai.

Il colore della ginestra

La ginestra è un pianta interessante non solo per il colore aureo e il garbato profumo ma per una serie di proprietà che la rendono utile in vari campi. Può essere utilizzato come sedativo per le palpitazioni cardiache, grazie alla presenza di alcaloidi come la sparteina, inoltre i suoi fuori hanno proprietà diuretiche. Fusti flessuosi, tanto da ricordare il giunco, sono tradizionalmente utilizzati nella fabbricazione di tessuti e corde, tanto che è in grado di sostituire canapa e juta. Se vi recate presso San Paolo Albanese potrete ammirare la paglia della ginestra trasformata in cellulosa di buona qualità. Ma non è finita qui, Fiat sta sperimentando plance e pannelli basati proprio sulle fibre di questa pianta, possibile sostituito della fibra di vetro ma riciclabile e non infiammabile. Nessuno resiste al profumo della ginestra, nemmeno le api che usano il suo nettare per preparare un miele delizioso.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali della ginestra?
    La ginestra possiede spiccate proprietà terapeutiche grazie alla presenza di alcaloidi come la sparteina. Viene tradizionalmente utilizzata come sedativo per le palpitazioni cardiache e come diuretico naturale. I fiori e le radici vengono impiegati per preparare estratti che aiutano a regolare il battito cardiaco e favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso dall'organismo, rendendola una pianta preziosa nella fitoterapia tradizionale.
  • Come si utilizza la ginestra nell'industria e nell'artigianato?
    I flessibili fusti della ginestra sono storicamente usati per la produzione di tessuti, corde e scope, potendo sostituire materiali come canapa e juta. La paglia ottenuta dalla pianta può essere trasformata in cellulosa di buona qualità. Recenti sperimentazioni industriali, come quelle condotte da Fiat, esplorano l'uso delle fibre di ginestra per creare pannelli riciclabili e non infiammabili, validi alternative sostenibili alla fibra di vetro.
  • Perché la ginestra è adatta ai giardini difficili o aridi?
    La ginestra è ideale per chi cerca piante a bassa manutenzione, poiché cresce rigogliosa in terreni aridi, sassosi e sabbiosi dove molte altre specie soffrirebbero. Non richiede irrigazioni frequenti, dimostrando una notevole resistenza alla siccità. La sua capacità di prosperare in condizioni ambientali proibitive la rende perfetta per ripristinare la vegetazione in aree degradate o per giardini xerofiti dal basso impatto idrico.
  • Quali derivati cosmetici si ottengono dalla ginestra?
    Dalle radici e dai fiori della ginestra si estraggono oli essenziali profumati e burro vegetale, ampiamente utilizzati in ambito cosmetico. Inoltre, dalla pianta si ricava una sostanza dalla consistenza simile al miele, molto apprezzata dal pubblico femminile per le sue proprietà nutrizionali e curative. Questi derivati sfruttano le virtù naturali della pianta per creare prodotti per la cura del corpo e della pelle.
  • La ginestra attira gli insetti impollinatori?
    Assolutamente sì. Il profumo intenso e dolce della ginestra è irresistibile per le api, che visitano abbondantemente i fiori per raccogliere il nettare. Questo processo permette alle api di produrre un miele delizioso e monoflorale, noto per il suo sapore unico. Coltivare la ginestra nel giardino contribuisce quindi a sostenere la biodiversità e a fornire risorse alimentari preziose per gli impollinatori locali.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee (Leguminosae)
Tipo di piantaArbusto perenne
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoArido, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneScarsa, resistente alla siccità
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri)
ConcimazioneNecessaria solo in terreni poveri, moderata
PotaturaDopo la fioritura, per ringiovanire la pianta
MoltiplicazioneSeme, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a cocciniglie e afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche