Decotto di papavero
Tutti coloro che hanno intenzione di coltivare i papaveri, devono certamente sapere che si tratta di piante erbacee: quelle perenni si possono tranquillamente comprare in vivaio, mentre quelle annuali vengono seminate direttamente a dimora. La ragione per cui si porta a termine quest’ultima operazione deriva dal fatto che le radici fanno una gran fatica ad adeguarsi ai rinvasi. I papaveri devono essere collocati a dimora all’interno di una zona tipicamente soleggiata, anche se bisogna sottolineare come vadano bene pure le aree semi-ombreggiate, ma che siano in grado di garantire un buon livello di luce solare diretta, almeno per qualche ora durante la giornata. Un altro aspetto particolarmente importante riguarda il terreno, che deve essere lavorato alla perfezione nel momento che precede l’operazione della semina, oppure la messa a dimora di una giovane piantina. Un altro suggerimento da seguire sempre alla regola è certamente quello che prevede di aggiungere al terreno della sabbia, cercando di evitare però della torba, dal momento che i papaveri si possono considerare delle piante che prediligono svilupparsi all’interno di substrati particolarmente calcarei e, al tempo stesso, che abbiano un ottimo livello di drenaggio. Quindi, l’operazione che riguarda la lavorazione del terreno assume un contorno decisivo, soprattutto in virtù del fatto che è necessario prestare la massima attenzione con l’aggiunta di sabbia piuttosto che di perlite, per poi annaffiare il terreno e seminarlo con i classici semi scuri dalle dimensioni notevolmente ridotte.