Fiore

Croco-8

Dai greci ai romani, tutti hanno ammirato e studiato le potenzialità di questo splendido fiore che è il croco

di Redazione

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Croco-8

Quando si pensa ai fiori, senza ombra di dubbio l’azione più comune che facciamo è quella di soffermarci sul loro significato e sul loro colore. Cerchiamo di capire e di interpretare ciò che i fiori ci comunicano attraverso l’analisi della loro forma e del loro colore, ma spesso commettiamo degli errori grossolani. Infatti, non sempre mediante lo studio di questi fattori si riesce a capire tutto, perché la cosa migliore da fare è dare un’occhiata alla storia e alla letteratura. Ciò che i fiori ci dicono oggi è il frutto di quello che hanno fatto e detto in passato. Prendete il croco, per esempio, e soffermatevi sulle numerose volte in cui questa varietà floreale ha fatto capolino nei racconti di scrittori più o meno famosi, capirete tanto. Il croco è per eccellenza il fiore che simboleggia la passione e l’amore sensuale: ce lo insegna niente meno che Omero, quando racconta delle nozze di Giove e Giunone. Sul talamo nuziale delle due divinità ci sono diversi fiori, tra cui il croco, viola e giallo, tutta da ammirare e da studiare. Il croco, tuttavia, nel corso dei secoli ha visto cambiare il proprio utilizzo e le proprie peculiarità. Nell’epoca degli antichi romani, per esempio, questo fiore è divenuto simbolo di speranza ma anche di morte. I romani, infatti, quando preparavano la camera ardente per i defunti, la ornavano proprio con il croco, e lo facevano perché vedevano in questo fiore il simbolo della speranza in un futuro migliore. Il croco, insomma, è un fiore dalla storia lunghissima.

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