Croco-7
Lo sviluppo delle piante di croco si caratterizza per essere strettamente legato all’umidità dell’ambiente in cui vengono coltivate. Ecco spiegato il motivo per cui , in tutti quei periodi di estrema siccità, ecco che le piante di croco si mantengono completamente in un riposo vegetativo. Infatti, nel momento in cui cominciano le precipitazioni atmosferiche, ecco che le piante di croco iniziano a produrre le radici che, piuttosto frequentemente, sono accompagnate anche da fiori e da numerose foglie. Non dobbiamo dimenticare come l’operazione di messa a dimora delle piante di croco avviene in giardino e, anche se tali specie sono del tutto esposte alle varie avversità climatiche, è bene sottolineare come le annaffiature non devono essere vaiate, visto che i bulbi rimarranno soddisfatti in ogni caso dall’acqua delle precipitazioni. Nel momento in cui si ha intenzione di coltivare le piante di croco in vaso, ecco che si può scegliere di mantenere il contenitore in un’area in cui non riceve l’acqua delle precipitazioni atmosferiche: in questo caso, bisognerà provvedere ad annaffiare i bulbi. Le annaffiature devono essere portate a termine solamente nel momento in cui il clima diventa umido anche all’aria aperta, ovvero durante la stagione autunnale e durante la primavera. Inoltre, il consiglio migliore da seguire non può che essere quello di fare in modo di conservare sempre il terreno perfettamente asciutto, cercando semplicemente di renderlo un po’ più umido ogni tanto, magari utilizzando un bicchiere di acqua ogni settimana per ciascun vaso di croco.