Croco-29

Fiore

Croco-29

Il croco è un fiore molto conosciuto fin dall'antichità, quando veniva apprezzato sia come pianta ornamentale che nella produzione, ancora attuale, dello zafferano.

di Redazione

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Croco-29

Il croco, con il nome scientifico di crocus che deriva dal greco krokos “filamento” a indicare gli stimmi sottili che lo caratterizzano, è una pianta erbacea perenne, del genere spermatofita, appartiene alla famiglia delle Iridaceae. Originario dell’Europa e dell’Asia è detto anche zafferano selvatico. È una pianta nana, bulbosa, alta dai 6 ai 12 centimetri al massimo. I fiori che nascono dal bulbo sono dei campanuliformi a 6 petali ovali di belle colorazioni viola, gialle o bianche. E’ simbolo di vita e di bellezza. Sono fiori facili da coltivare, adatti per decorare balconi, terrazze e giardini rocciosi. Sono piante rustiche resistono bene anche alle basse temperature a differenza della maggior parte delle bulbose, ma sono anche amanti del sole e della mezza ombra in quanto native del mediterraneo. Il periodo di fioritura dipende dalla specie e va da primavera-estate all'autunno-inverno. Predilige un terreno sabbioso tuttavia si adatta a qualsiasi tipo di terreno misto a torba con fertilizzante organico a lenta cessione. La moltiplicazione avviene separando i bulbiti dal bulbo principale messi poi a dimora nella stagione estiva. I bulbi devono essere interrati in un buche profonde 7 centimetri, distanti 5 centimetri fra loro. La buca deve essere ben drenata e arricchita di sostanze nutritive. In inverno è meglio proteggerle con uno strato di foglie secche e torba che andrà rimosso appena spunteranno i primi germogli. Il terreno deve essere mantenuto umido senza ristagni d'acqua per non causare marciume ed attacchi fungini, da trattare in caso con antifungini appositi. Dalla varietà crocus sativus si ricava lo zafferano, una spezia costosa e pregiata di colore giallo intenso. Usato a scopo alimentare ha anche molteplici proprietà benefiche ma una certa tossicità in dosi eccessive. In india è usato anche per tingere gli abiti.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il croco ornamentale e quello da cui si ricava lo zafferano?
    Il termine 'croco' indica genericamente le piante del genere Crocus, molte delle quali coltivate esclusivamente per il valore ornamentale dei loro fiori viola, gialli o bianchi. Lo zafferano, invece, proviene specificamente dalla varietà Crocus sativus. Mentre i crochi ornamentali vengono apprezzati per abbellire giardini rocciosi e terrazzi grazie alla loro resistenza al freddo, il Crocus sativus viene coltivato principalmente per i suoi stimmi, utilizzati come spezia gastronomica pregiata. Entrambi condividono esigenze colturali simili, ma hanno scopi finali completamente diversi.
  • Quando e come si piantano i bulbi di croco?
    La messa a dimora dei bulbi avviene generalmente in autunno per le specie primaverili e in estate per quelle autunnali, tramite la separazione dei bulbiti dal bulbo madre. I bulbi devono essere interrate in buche profonde circa 7 centimetri, mantenendo una distanza di 5 centimetri l'uno dall'altro. È fondamentale preparare il terreno assicurandosi che sia ben drenato e arricchito con sostanze nutritive, preferibilmente utilizzando un substrato sabbioso o misto a torba e concime organico a lenta cessione per favorire una crescita sana.
  • Come si gestisce l'irrigazione e il rischio di malattie fungine?
    Il croco richiede un terreno mantenuto costantemente umido, ma mai zuppo. L'eccesso di acqua è il nemico principale poiché causa rapidamente ristagni idrici che portano al marciume dei bulbi e favoriscono attacchi fungini. Se noti segni di infezione fungina, interveni tempestivamente con specifici antifungini. Durante l'inverno, specialmente nelle zone più rigide, è consigliabile proteggere i bulbi con uno strato di foglie secche e torba, rimuovendolo non appena compaiono i primi germogli primaverili.
  • È vero che lo zafferano è tossico?
    Sì, lo zafferano ottenuto dal Crocus sativus possiede una certa tossicità se assunto in dosi elevate. Sebbene sia una spezia pregiata utilizzata in cucina per il suo aroma e colore giallo intenso, nonché nota per alcune proprietà benefiche, un consumo eccessivo può risultare pericoloso per la salute. Inoltre, storicamente è stato utilizzato in India per tingere tessuti. Per uso culinario è sufficiente una quantità minima; per usi medicinali o integratori, è sempre necessario consultare un professionista sanitario.

Scheda Tecnica

Crocus spp.

Nome scientificoCrocus spp.
FamigliaIridaceae
Tipo di piantaErbacea perenne, bulbosa, nana
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneSole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo (rustica)
TerrenoSabbioso, drenante, misto a torba e concime organico
IrrigazioneUmidità moderata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate oppure Autunno-Inverno (dipende dalla specie)
Altezza6-12 cm
ConcimazioneConcime organico a lenta cessione
PotaturaNessuna potatura specifica; rimuovere foglie secche dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei bulbiti in estate
Malattie e parassitiMarciume radicale, attacchi fungini (trattare con antifungini)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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