Croco-28
Il croco è un fiore particolare della pianta erbacea perenne della famiglia delle Iridaceae, di origine presumibilmente asiatica o mediterranea, comunque delle zone temperate del globo. È conosciuta e presente in cucina già nelle civiltà antiche, in quanto una delle sue varietà viene sfruttata per la produzione dello zafferano, famosa spezia, leggermente tossica in caso di utilizzo costante giornaliero. Se ne trovano testimonianze storiche già nella Creta dell'età del bronzo. Oltre a questo utilizzo trova anche usi come pianta ornamentale e pianta officinale, grazie alle sue caratteristiche tonificanti, diuretiche e di regolazione dei cicli mestruali. La sua infiorescenza viola a calice viene utilizzata nei giardini da moltissimi secoli, con incroci che hanno realizzato anche fiori di colore bianco o giallo. La fioritura avviene in primavera e per alcune specie in autunno. La radice può essere sia bulbosa che a rizoma, anche se quest'ultima varietà è abbastanza rara. Il fusto eretto, di pochi centimetri, presenta solo foglie basali che però crescono dal bulbo interrato e non dal fusto. Per la sua coltivazione bisogna predisporre un terreno fresco e leggero, sempre leggermente umido, in modo da favorire il bulbo nella crescita, ma mai bagnato o stagnate d'acqua, altrimenti si rischia seriamente di far marcire la radice bulbosa. L'interramento dei bulbi va fatto nelle stagioni fresche, quindi in autunno. La pianta infatti non ama troppo il caldo, preferendo climi freschi anche se le esposizioni luminose sono necessarie e gradite, visto anche il fogliame molto rado. Utilizzate un terreno con buone concentrazioni di humus per nutrire il bulbo e annaffiate in modo da tenerlo soffice. La moltiplicazione avviene per bulbiti, e più raramente per divisione del rizoma nelle poche varietà con questo apparato radicale. Le avversità sono determinate spesso dall'eccessivo apporto idrico, quindi dovrete fare attenzione alle infezioni fungine.