Fiore

Croco-27

Il croco è un fiore bello da vedere ma assolutamente complicato da studiare, per tantissimi motivi

di Redazione

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Croco-27

Carl von Linnè è il nome di quello che senza ombra di dubbio possiamo definire come lo scienziato, lo scrittore e lo studioso più prolifico e provvidenziale per l’amore delle scienze naturali. A lui dobbiamo la catalogazione, la classificazione e l’approfondimento di quelle che sono le caratteristiche degli esemplari vegetali presenti in natura. Da quelli più famosi e diffusi fino ad arrivare a quelli che vengono reputati – a torto o a ragione – i più banali e meno meritevoli di attenzione. In queste righe ci soffermeremo brevemente sul croco, fiore appartenente alla famiglia delle Iridacee, una famiglia poco nutrita ma che è capace di regalare emozioni proprio grazie a questo fiore, che tuttavia non è proprio amico degli scienziati. Sono trascorsi millenni dalla sua nascita, eppure ancora oggi gli studiosi faticano a fornire uno studio definitivo sulla vita di questo esemplare, fuorviati dalle sue peculiarità. Il problema principale è la difficoltà nello stabilire la durata della sua vita cromosomica, non ci sono molti punti di riferimento, non si riesce ad ottenere una catalogazione sistematica e soddisfacente di quello che è senza dubbio un fiore splendido e tutto da ammirare. Alcuni studiosi sono propensi per una classificazione che tiene conto esclusivamente del periodo di fioritura del croco, ovverosia autunnale e primaverile. Un altro criterio di classificazione tiene conto del colore del perigonio, che generalmente è giallo ma può essere anche blu, non ci sono soluzioni fisse.

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