Croco-24
Il croco è una pianta erbacea perenne di carattere ornamentale, e in alcune varietà, sfruttata intensivamente dall'industria agroalimentare e farmaceutica. Da essa infatti si ricava il famoso zafferano, una spezia molto utilizzata in cucina anche se dobbiamo ricordare la sua lieve tossicità e quindi un utilizzo moderato. In farmacologia è invece apprezzata per i suoi poteri tonificanti, digestivi e regolatori dei flussi mestruali. Per quel che riguarda l'utilizzo nei giardini come pianta ornamentale, anche in questo caso abbiamo un largo usa da tempi molto antichi. Sembra infatti che, grazie a numerose testimonianze archeologiche, la sua coltivazione fosse intensiva già nell'età del bronzo, 1000 anni prima di Cristo, in particolare nell'isola di Creta. E infatti una pianta di origine mediterranea, che fa parte della mitologia delle civiltà antiche, poi diffusasi in Oriente. Testimonianze storiche si trovano anche nella bibbia e in tutta la bibliografia latina, egizia e di altre culture mediterranee. L'apparato radicale è bulboso, e necessita quindi di un terreno soffice e ottimamente drenato. Dal bulbo si sviluppa un fusto unico di massimo 30 centimetri di altezza, sulla cui sommità si svilupperà poi il fiore, semplice e singolo, a calice, generalmente di colore viola, con i pistilli centrali gialli da cui si ricava appunto lo zafferano. Comunque molte specie assumono anche diverse colorazioni, come il bianco, il giallo e in alcuni casi delle sfumature bianche all'interno dei petali con delle colorazioni sgargianti ai margini. Il fusto presenta solo foglie basali. Delle varie specie, quella che fornisce lo zafferano è appunto la zephyranthes. Ne esistono inoltre di autunnali e primaverili. Le innaffiature devono essere regolari ma moderate, con un perfetto drenaggio del terreno, che nel caso di difetti e ristagni invece, potrebbe presentare la comparsa del marciume nel bulbo. La moltiplicazione avviene con la separazione dei bulbi, da proteggere poi all'interno di cassette durante l'inverno.