Fiore

Croco-23

Il croco è conosciuto e usato fin dai tempi antichi per produrre una delle spezie più apprezzate, lo zafferano, ben famoso nella cucina italiana.

di Redazione

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Croco-23

Il croco è una pianta bulbosa molto nota fin dai tempi più antichi e molto sfruttata da sempre in una sua particolare varietà che fornisce, attraverso i suoi pistilli, il famoso zafferano, la spezia che condisce la cucina di tutte le epoche con un gusto dolciastro. Abbastanza tossica, se ne raccomanda un consumo massimo di 20 mg al giorno. Il croco, crocus in botanica, è un genere della famiglia delle Iridaceae, con specie erbacee di origine mediterranea e altezze molto basse. Il fiore, generalmente di un bel viola, ha anche scopi ornamentali e officinali. Il fusto eretto ospita poche foglie basali alternate. Il fusto è talmente basso che spesso l'infiorescenza spunta direttamente dal terreno. Possono avere colorazioni anche bianche, rosse e gialle. Hanno una buona resistenza al freddo, fino allo zero termico, ma preferiscono il temperato fresco, vivendo bene sulle prealpi. Le esposizioni devono essere in penombra o dirette se il clima resta abbastanza fresco. Non ha preferenze di terreno ma ama comunque quelli ricchi, magari concimati con humus o torba. Per non creare problemi al bulbo il terreno deve avere un drenaggio perfetto, mentre le irrigazioni devono essere moderate. Si riproduce per moltiplicazione di bulbiti da interrare in autunno se il clima lo consente per avere la fioritura in primavera. I funghi possono attaccare sia il bulbo che le foglie. In passato, oltre a motivi culinari, veniva usato anche per le qualità sedative e antispasmodiche, ma anche per le piccole coltivazioni in vaso.

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