Croco-20
Il suo nome deriva dal greco “kroke” e vuol dire filamento: questo non è nient’altro che un riferimento ai suoi lunghi stimmi di colore viola e giallo. A ben vedere, questo fiore è legato a doppio filo con la storia e con la cultura ellenica. Viene praticamente dalla Grecia ed è uno dei fiori più caratteristici di tutto il Mediterraneo. Il croco è per eccellenza il fiore delle parti più calde della penisola italiana: da queste zone si è diffuso nei secoli scorsi fino in Asia Minore portando con sé un carico di significato e di simbologia tutto da scoprire. Guardandolo si capisce immediatamente che il croco è uno dei fiori più amati dalle donne, per il suo colore e per le sue caratteristiche classiche. E’ un fiore introverso e dalla forma dei suoi petali si evince la sua capacità di racchiudere segreti e importanti virtù. Non è affatto un caso se nell’Antica Grecia Omero parli di questo fiore come simbolo di amore passionale. La passionalità a cui questo esemplare floreale è legato, risale proprio agli anni dell’antica Grecia. Il letto d’amore delle divinità che convolavano a nozze è sempre stato ornato da diversi fiori e quello più presente era proprio il croco. Di conseguenza, se è vero che la storia non ha mai smesso di insegnare, possiamo affermare senza tema di essere smentiti che oggi i mazzi di croco simboleggiano benissimo l’amore sensuale e la sinuosità del corpo femminile. Il merito è del colore tipico di questa variante floreale, ma anche della sua forma tutta da ammirare.