Croco-2
Il croco è il fiore dello zafferano da cucina, conosciuto fin dai tempi antichi nel Mediterraneo, da dove è originario, per le sue proprietà alimentari, officinali e ornamentali. In realtà il genere Crocus, parte della famiglia delle Iridaceae, comprende molte specie di cui solo la Crocus Sativa è utile economicamente per la produzione della famosa spezia o per la fitoterapia dove viene utilizzato come tonificante e stimolante macinando gli stimmi gialli, gli stessi utilizzati per lo zafferano. Si ricorda comunque che a causa di queste proprietà stimolanti il consumo di zafferano deve essere limitato in quanto dosi eccessive oltre i 20 grammi giornalieri sono tossiche e potenzialmente mortali. La pianta è un;erbacea perenne di modeste dimensioni, con altezze di pochi centimetri nel fusto che presenta solo foglie basali opposte. Il fiore è molto grazioso, semplice e generalmente viola o giallo con una forte connotazione gialla o rossa degli stami e del centro. L'apparato radicale è costituito da un bulbo e quindi le condizioni del terreno sono quelle classiche di questo genere di piante, le bulbose, che necessitano di un terreno soffice e leggero, con assenza di materiali sassosi, per non compromettere la crescita della radice. Il terreno dovrà quindi avere qualità drenanti spiccate e ottime, con una concimazione leggere non troppo ricca in quanto il bulbo possiede già le riserve necessarie per la pianta e va solo sostenuto. Un fertilizzante per fiori è più che sufficiente, altrimenti si potrà effettuare una lavorazione profonda del terreno con vegetali in decomposizione. Le irrigazioni sono quindi moderate e la propagazione può avvenire sia per semina che per separazione dei bulbiti.