Croco-18
Il croco è una pianta erbacea molto famosa per una sua particolare specie, la crocus sativus, da cui si ricava il prezioso zafferano utilizzato in cucina. Da questa specie si ricavano anche altri elementi utilizzati in erboristeria, in quanto pianta officinale. Il suo utilizzo comunque deve essere moderato in quanto dosi eccessive possono risultare tossiche. Era per questi motivi già conosciuta da Greci e Romani che la utilizzavano nella medicina dell'epoca. È una pianta erbacea perenne che sviluppa fiori violetti a forma di coppa, graziosi e utilizzati anche a scopi ornamentali. Si adatta bene a tutti i tipi di terreno ed è facile da coltivare anche in vaso. Per migliori risultati deve avere delle buone esposizioni solari, un buon terreno drenato, magari aiutato con una concimazione potassica da rilasciare lentamente o con dei liquidi più frequentemente. Non necessita di particolare apporto idrico, e si può annaffiare solo in caso di soccorso se si vive in una zona dove le piogge sono regolari. Il fiore è caratterizzato dai grandi petali e dai lunghi stigmi che ne determinano il nome dal greco krokos. L'apparato radicale è bulboso e in qualche rara specie rizomico. Il terreno quindi dovrà essere leggero e soffice, per non danneggiare il bulbo, e si dovranno evitare i ristagni per non favorire il marciume del bulbo. Da bulbo si sviluppa sia lo stelo che le foglie, basali, rade e di media grandezza, lunghe e laminate. Ogni bulbo sviluppa in genere un fiore singolo, e raramente più fiori. Preferisce i climi freschi e si trova bene nelle Prealpi.