Fiore

Croco-17

Il croco è un fiore che nel corso dei secoli non ha mai smesso di dire ciò che ha da dire, vediamo nel dettaglio perchè

di Redazione

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Croco-17

C’è qualcosa di magico nelle combinazioni possibili tra i vari elementi naturali. C’è qualcosa di magico in tutto ciò che è naturale, e c’è qualcosa di potenzialmente infinito nello studio degli elementi naturali. Tutte annotazioni che nel magnifico mondo dei fiori trovano la loro accezione migliore. I fiori parlano e non hanno mai smesso di farlo, sono capaci di convogliare messaggi tutti belli e tutti da scoprire, a prescindere dalla loro storia. Il croco, nel vastissimo panorama dei fiori da regalare alle donne, hanno un ruolo eccezionale, lo ritroviamo praticamente in tutte le epoche. Dalla Grecia all’antica Roma passando per l’epoca vittoriana fino ai nostri giorni, il croco non ha mai smesso di dire ciò che ha da dire. Un po’ come un libro classico, come un quadro che ha fatto storia e che ci viene insegnato ogni volta in modo diverso. Gli Antichi Romani hanno sempre visto in questo splendido fiore la capacità di trasmettere speranze e la voglia di un futuro migliore, è per questo che ornavano proprio con il croco le tombe di quelli che se ne andavano. In secondo luogo, sempre i Romani erano stati capaci di vedere in questo fiore anche delle ottime proprietà curative, in quanto – conoscendo solamente la variante del croco da cui si ricava lo zafferano – preparavano con esso degli impacchi molto utilizzati. In età vittoriana, tuttavia, questo sontuoso elemento naturale ha perso la sua connotazione sensuale per legarsi indissolubilmente alla voglia di trasmettere un sentore di giovinezza spensierata.

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