COLTIVAZIONE MIMOSA: MANUTENZIONE
La mimosa è una pianta legnosa, che si sviluppa come albero e fornisce le splendide fioriture gialle e piccole che tutti conosciamo e regaliamo l'8 marzo per la festa della donna. Pochi sanno che la mimosa è un tipo di acacia, precisamente del genere mimosa con il nome scientifico di Acacia Dealbata. Originaria della Tasmania, la mimosa si è timidamente affacciata in Europa relativamente tardi, per poi diffondersi rapidamente nel novecento grazie proprio alla Festa delle Donne. Oggi la sua diffusione è tale che cresce allo stato selvatico in tutta Italia e nelle regioni temperate, in quanto è sensibilissima al gelo e con temperature inferiori allo zero riesce a sopravvivere raramente. Per la sua coltivazione sono necessari comunque terreni a acidi e freschi, ben esposti e drenati, in modo da favorire la profumatissima fioritura primaverile. In Tasmania, suo habitat originario, l'albero della mimosa riesce a crescere fino ai 30 metri, mentre in Europa non supera i 12 metri di altezza. Le caratteristiche foglie bipennate sono utilizzate nelle decorazioni di molte composizioni, oltre che per quelle prettamente dedicate al 8 marzo. Un clima caldo consente alla mimosa una fioritura precoce, in tempo con questa festa, e anche per questo è stata scelta come simbolo di questa giornata. Se decidete di piantarla in giardino, dovrete disporre, oltre che di un terreno acido e ben drenato, anche si un luogo riparato dal vento, altro nemico della mimosa oltre al gelo. In gioventù l'alberello deve subire una potatura corta, mentre quando è adulto non necessita di tagli, se non quelli manutentivi. Il periodo della semina è a primavera, e i semi devono essere prima tenuti per due giorni in acqua calda.