Coltivare le rose
La rosa è un genere di 150 specie diverse piante della famiglia delle Rosaceae, con gli andamenti più diversi, dall'arbustivo al cespuglioso, dal rampicante fino all'arboreo. Data la grande fama che conosce da sempre la regina dei fiori moltissimi sono gli ibridi e i cloni che nel corso dei secoli si sono aggiunti alle specie originarie. Simbolo di tutto il mondo floreale, la rosa è anche famosa per i suo molti significati nel linguaggio dei fiori legati ai colori. Classiche rosse indicano l'amore, bianche la purezza, il rosa l'amicizia e cosi via, includendo anche le varie specie, come la rosa di campo che indica semplicità o la rosa canina che indica sia la delicatezza che la sofferenza in amore. Le specie italiane che crescono allo stato rustico sono oltre 30 ma la maggior parte sono coltivate dall'industria del fiore reciso e da quella profumiera per l'estrazione delle essenze. Alcune specie vengono utilizzate anche per la distillazione nei prodotti dolciari e nella preparazione di cocktails. La rosa è una pianta robusta, che cresce bene su vari tipi di terreni e in vari climi. L'importante è fornire un buon concime stallatico maturo, o al limite un compost vegetale, messo ben in profondità per fornire le energie giuste alla pianta. Altre somministrazioni naturali lungo il corso dell'anno si possono fare superficialmente fornendo al terreno dei fondi di caffè e delle bucce di banana molto ricche di potassio. La messa a dimora è autunnale e le irrigazioni devono essere moderate e costanti. La parte più importante nella coltivazione delle rose è la potatura che deve indirizzare le energie nella direzione giusta per poter avere dei fiori forti e vigorosi.