Caratteristiche principali della pianta del papavero rosso
Il papavero è un fiore di campo molto comune in tutti i prati, diffuso in tutti i climi temperati del globo in una moltitudine di specie. L'omonima pianta infatti è un erbacea spontanea e selvatica, addomesticata in alcune specie a scopi ornamentali, farmaceutici e officinali. Il papavero presenta un apparato radicale a fittone bianco da cui si diramano corti e piccoli fili radicali. Dalla radice il fusto si sviluppa dritta e di altezze che possono raggiungere il metro. Il fiore è singolo, grande e con quattro petali di un bellissimo rosso vivo, che attira gli insetti impollinatori. L'infiorescenza sviluppa dei frutti molto piccoli e non visibili da cui poi si otterranno i semi diffusi grazie a forti ventilazioni. Una caratteristica della pianta è il suo odore penetrante e la produzione di un succo bianco con leggere proprietà narcotiche in tutte le specie tranne che nella sominiferum, dove questo effetto e molto accentuato ed usato per la produzione di medicinali a forte potere antidolorifico e purtroppo anche nella produzione di droghe pesanti. Per questo motivo in molti paesi è necessaria un'autorizzazione governativa per la sua coltivazione quando essa non è indirizzata alle specie ornamentali. Il papavero, pur gradendo terreni con presenza di calcare, può crescere su qualsiasi tipo di suolo, accontentandosi anche delle piogge estive. A questo proposito è bene ricordare l'importanza di un ottimo drenaggio del terreno. Le innaffiature, se necessarie, si praticano in autunno e primavera. Possono resistere anche a temperature inferiori ai meno 10°C, ma pur amando le esposizioni solari, non sopportano il caldo eccessivo. Facile da coltivare anche in vaso, la moltiplicazione del papavero può avvenire sia per semina che per talea.