Caratteristiche botaniche papavero da oppio
Il papavero è un fiore di campo tra i più apprezzati a scopo ornamentale ma anche molto utilizzato per varie produzioni, tra cui la tristemente famosa produzione di stupefacenti, per il suo alto contenuto di oppiacei. È una particolare specie del generePapaver, il Papaver Somniferum ad avere questo alto contenuto di oppio, che viene sfruttato anche dall'industria farmaceutica per la produzione di forti antidolorifici per le cure terapeutiche del cancro. La sua coltivazione è regolata per legge e sotto stretto controllo delle autorità in quasi tutte le nazioni occidentali. Le altre specie invece, pur avendo un leggero contenuto di oppiacei, non hanno limitazioni nella coltivazione, e regalano splendide infiorescenze di un bellissimo colore rosso sangue, con petali semplici o complessi, con alcune specie dell'estremo oriente che somigliano a delicati fiori di carta pesta. Il papavero ha bisogno di ottime esposizioni solari, di un clima caldo e abbastanza arido. Odia le piogge, che rovinano presto i suoi delicati petali, mentre il capolino produce grosse quantità di polline. Nelle irrigazioni bisogna essere molto moderati, e annaffiare solo il terreno che deve essere naturalmente ben drenato. Il fusto eretto può raggiungere anche il metro e mezzo di altezza, con fogliame rado, di grandi dimensioni e peloso. Non ha esigenze di terreno, che può essere anche povero. Difatti colonizza terreni incolti, anche i più impervi. La moltiplicazione avviene per semina da praticare a inizio primavera per avere i fiori in maggio o giugno, quando il sole riscalda bene l'ambiente.