Uso della tintura madre di valeriana

Uso della tintura madre di valeriana

E' pressochè impossibile imbattersi in qualcuno che non ha mai sentito parlare della Valeriana e delle sue proprietà benefiche. La Valeriana comune, una pianta erbacea perenne originaria del Nord America e delle regioni tropicali dell'America Latina, è soltanto la più famosa delle 150 specie che compongono la famiglia delle Valerianacee. Fin dall'antichità, questa specie vegetale ricorre in ambito curativo, anche se i poteri tranquillanti furono scoperti non prima del XIX secolo, dallo studioso Christoph Hufeland. I greci e i romani, infatti, si servirono di questa pianta per curare la gotta e i dolori lancinanti ai fianchi. Stiamo parlando di una specie vegetale contraddistinta da un buon odore (particolarmente apprezzato dai gatti), ma da non assumere continuativamente per un periodo superiore alle 4 settimane, onde evitare l'insorgenza di effetti collaterali.

Le foglie della valeriana sono picciolate soltanto nella parte inferiore e costituite da 11-19 foglioline a lamina intera di colore verde scuro. I fiori di valeriana sono leggermente profumati e formano un particolare tipo di infiorescenza, detta corimbo. Ermafesroditi, presentano calice ridotto e corolla a 5 petali.

Uso della tintura madre di valeriana

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