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Contrariamente a quanto in tanti possano pensare, esistono due tipi di calendula. La calendula officinalis e la calendula arvensis. Della prima ci siamo già occupati. Riguardo alla seconda, c'è da dire che ricorre più come elemento decorativo, che curativo. La calendula arvensis è una pianta appartenente al genere delle Compositae ed estremamente comune nei paesi mediterranei. Cresce spontaneamente nei prati, in ambienti ruderali e ai bordi delle strade: le sue esigenze si sposano a perfezione con il clima mediterraneo. Per quanto riguarda la forma, questa pianta è caratterizzta da un fusto eretto ed angoloso, alto dai 50 ai 70 cm e contraddistinto da una sottile peluria chiara, che lo fa sembrare addirittura vellutato, oltre che da foglie lanceolate simili a quelle della rucola. I fiori sono disposti in capolini di colore arancio vivo che reclinano soltanto dopo la fioritura (in estate fino all'autunno inoltrato). I principi estratti dalle foglie e dai fiori di calendula non contengono sostanze capaci di provocare reazioni allergiche e vantano proprietà disinfettanti e antiinfiammatorie: ricorrono spesso nella cura di ferite e contro i dolori mestruali. Per l'ottenimento di prodotti curativi si usano soltanto foglie e fiori di calendula.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra Calendula officinalis e Calendula arvensis?La differenza fondamentale risiede nell'utilizzo: la Calendula officinalis è ampiamente impiegata per le sue spiccate proprietà curative e medicinali, mentre la Calendula arvensis viene coltivata prevalentemente come elemento ornamentale e decorativo nei giardini. Sebbene entrambe appartengano alla famiglia delle Compositae, l'arvensis ha un uso terapeutico molto meno diffuso rispetto alla sua parente officinalis.
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Come riconoscere visivamente la Calendula arvensis?Questa pianta si riconosce per il fusto eretto, angoloso e rivestito da una sottile peluria chiara che le conferisce un aspetto vellutato. Raggiunge un'altezza compresa tra i 50 e i 70 cm. Le foglie sono lanceolate e ricordano vagamente quelle della rucola. I fiori, di un vivace colore arancione, sono riuniti in capolini che tendono a chinarsi verso il basso solo dopo la fase di piena fioritura.
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In quali ambienti cresce spontaneamente la Calendula arvensis?La Calendula arvensis è nativa dei paesi mediterranei e si adatta perfettamente al clima locale. Cresce spontaneamente in diversi habitat, inclusi i prati, gli ambienti ruderali (luoghi abbandonati o disturbati dall'uomo) e lungo i bordi delle strade. La sua capacità di adattarsi a queste condizioni la rende una pianta robusta e facile da trovare in natura nel bacino del Mediterraneo.
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Quali parti della pianta vengono utilizzate per scopi curativi?Per ottenere prodotti a base di Calendula arvensis destinati alla cura, si utilizzano esclusivamente le foglie e i fiori. È importante notare che, contrariamente ad altre piante officinali, i principi attivi estratti da queste parti non contengono sostanze che provocano reazioni allergiche. Tuttavia, il suo impiego medicinale è limitato rispetto ad altre specie dello stesso genere.
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Quali proprietà benefiche attribuite alla Calendula arvensis?Le foglie e i fiori di questa pianta vantano proprietà disinfettanti e antiinfiammatorie. Storicamente e tradizionalmente, gli estratti sono stati utilizzati nella cura di ferite esterne e per alleviare i dolori mestruali. Nonostante questi benefici documentati, la pianta è oggi considerata principalmente decorativa, lasciando il ruolo primario di pianta medicinale alla più nota Calendula officinalis.
