Risposta : aglio e cipolla
L'aglio è un ortaggio che in Italia trova una coltivazione intensiva già dai tempi più remoti, essendo di origine asiatica ma importato nell'area mediterranea già nei tempi dell'Antico Regno dei Faraoni, e ben conosciuto non solo per le sue proprietà aromatiche in cucina, ma anche per quelle officinali e benefiche per la salute umana. I suoi bulbi infatti contengono molte sostanze solfatiche, tra cui l'allicina, un noto elemento antibiotico, e il disolfuro di diallite. Questi elementi sono inoltre antiossidanti, combattono l'ipertensione, uccidono i parassiti nell'intestino e sono considerati anche degli antitumorali. Non stupisce quindi che oltre a far parte della cultura tradizionale dei popoli mediterranei l'aglio sia anche una delle piante più apprezzate in fitoterapia e tra le più studiate dalla medicina moderna. È una pianta bulbosa perenne, dal cui bulbo si sviluppano radici sottilissime e corte e dalla sommità un fusto dritto e sottile per ogni spicchio, che culmina con una infiorescenza a ombrella di piccoli e graziosi fiori bianchi. Il fusto inoltre ospita foglie fascicolari molto grandi. Il terreno deve essere fine e soffice in modo da non danneggiare i bulbi, la parte antropologicamente più preziosa, e le radici. Il drenaggio, vista la presenza dei bulbi, deve essere perfetto, mentre le irrigazioni si effettuano solo in maggio per facilitare la crescita degli stessi bulbi ma devono essere molto moderate. Nel resto dell'anno si preferisce generalmente lasciare questo compito alle piogge. Un indicatore utile nell'interruzione dell'annaffiatura si ha quando le foglie iniziano a seccare. Per la raccolta invece si preferisce effettuarla quando ha inizio il germogliamento, per evitare che la pianta utilizzi le riserve contenute nei bulbi. La concimazione deve essere eseguita con concimi a base di minerali, per nutrire i bulbi. La moltiplicazione dell'aglio è per bulbiti che una volta formatisi vanno sotterrati a circa tre centimetri con l'apice verso l'alto e la base verso il basso. Il periodo migliore per questa operazione è quello autunnale ed invernale.