Preparazione del carciofo

Orto

Preparazione del carciofo

Il carciofo in Italia è qualcosa di più di un ortaggio. Il nostro paese infatti è il maggior produttore mondiale e il maggior consumatore.

di Redazione

Preparazione del carciofo

Il carciofo è uno degli ortaggi preferiti dagli italiani, un amore che non ha riscontri nel resto del mondo, anche se fa parte della tradizione anche del bacino di Levante mediterraneo. La sua origine, tipica del nostro mare, ne fa una pianta molto coltivata fin dai tempi più antichi, per scopi nutrizionali e officinali. È una pianta erbacea che riesce a raggiungere anche il metro e mezzo d'altezza, con un apparato radicale a rizoma da cui si possono sviluppare molteplici fusti molto carnosi e gustosi. Pianta molto robusta il carciofo ama il sole e non teme la siccità, mentre al contrario soffre con piogge troppo intense o irrigazioni abbondanti. Le foglie sono particolari, rade lungo il fusto, si concentrano intorno ai fiori a capolino per proteggerlo, dando la caratteristica forma all'ortaggio. La moltiplicazione avviene sia per semina che per divisione dei rizomi. Classica dei climi mediterranei, questa pianta si coltiva facilmente su molti tipi di terreno, dai salmastri ai calcarei, fino alla torba e all'argilla. Nella coltivazione domestica è comunque suggerito un terreno medio, fertile e fine. Si può apportare un concime organico di vegetali in decomposizione in modo da favorirne l'arricchimento di minerali. L'irrigazione deve essere moderata e settimanale. Naturalmente necessita di buone esposizioni solari, costanti e abbastanza calde, anche se ha una buona resistenza al freddo. Una volta matura la pianta si può effettuare la raccolta dei capolini comprendendo anche il fusto, altrettanto gustoso, per una ventina di centimetri. Tra le avversità dobbiamo segnalare i roditori e le lumache, ghiotti delle radici, e una particolare specie di farfalla, che invece attacca le foglie.

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