Porro-20
Il porro è un ortaggio da foglia molto conosciuto nel Mediterraneo, di cui è probabilmente nativo, e fa parte della famiglia delle Alliaceae, la stessa di aglio e cipolla. Il suo nome scientifico è Allium Porrum. La pianta, erbacea, presenta radici piccole e fibrose, molto corte, che sviluppano un falso fusto composto in realtà da fasci di foglie molto strette nella parte inferiore e semiinterrata, la parte bianca commestibile. Sulla parte superiore invece le foglie fascicolari sono verdi e non commestibili e allentando la guaina si aprono per svelare il vero fusto interno, che sviluppa poi l'infiorescenza bianca ad ombrella composta da moltissimi fiori di piccole dimensioni. In tutto la pianta arriva ad altezze di circa un metro e mezzo. Il porro ha una buona resistenza al freddo, tanto che viene coltivato anche nelle regioni settentrionali e al di là delle Alpi, con la Francia addirittura primo produttore mondiale. Comunque il suo clima ideale è quello caldo del Mediterraneo, con suoli leggeri e fini, fertili. Ama le buone esposizioni quindi e le concimazioni a circa 30 centimetri di profondità eseguite con letame ben maturo. La semina deve essere primaverile con buchette molto superficiali, di appena due centimetri, separate tra di loro da una distanza di circa 20 centimetri. Il terreno deve essere ben zappettato per non rovinare il delicato apparato radicale. Le annaffiature devono essere frequenti in caso di assenza di piogge, con due o tre interventi a settimana. Soffre particolarmente una forma di cancro contro cui si interviene con trattamenti specifici.