Patata-10
La patata è una pianta erbacea nativa delle Americhe, che fu importata dopo la scoperta del continente da parte dell'Ammiraglio Colombo senza per altro suscitare grandi entusiasmi in quanto i tuberi europei, a differenza di quelli americani, erano tossici e non commestibili. Bisognerà attendere l'ottocento affinché questo tubero diventi uno dei nutrienti primari in tutto il mondo, con uno sviluppo di ibridi per adattarlo a tutti i tipi di climi e di terreno. Il grande vantaggio della patata infatti la possibilità di coltivarla praticamente ovunque, anche in climi molto rigidi. La Solanum Tuberosum, questo il suo nome scientifico, fa parte della famiglia delle Solanaceae, ha una tossicità esattamente contraria ai tuberi europei. Infatti la parte non commestibile è quella verde, mentre il tubero non presenta alcun pericolo. Come tutti i tuberi deve essere coltivata in terreni morbidi, che non ne ostacolino lo sviluppo. Dovranno essere quindi preparati con molte zappettature nel caso non abbiate a disposizione questo tipo di terreno. Allo stato selvatico la patata riesce ad accontentarsi anche di terreni poveri, disponendo già nel tubero di numerosi nutrienti, ma per avere risultati migliori nelle coltivazioni domestiche, potrete lavorare il terreno a circa mezzo metro di profondità per concimarlo con del letame maturo. Il suolo deve avere un alto potere drenante, per evitare durante le irrigazioni il marciume del tubero. Queste devono essere moderate e atte al mantenimento della morbidezza nel terreno. La moltiplicazione può avvenire per semina o divisione dei tuberi poi interrati. In genere la patata apre le rotazioni tra ortaggi.