Melone-23
Il melone è il dolce frutto del genere Cucumis Melo, della stessa famiglia di zucche e zucchine, la Cucurbitaceae. Il suo frutto è così dolce da essere confuso con quello degli alberi da frutto, soprattutto in passato veniva usato come tale, mentre oggi viene usato anche come antipasto. Come molti degli altri ortaggi di questa famiglia, il melone è un genere di pianta rampicante o strisciante, di facile coltivazione nei climi mediterranei. La sua probabile origine è appunto questa. Le prime notizie riguardanti il melone provengono dagli antichi Egizi che pensarono a farlo conoscere nel bacino e in particolare ai Romani che a loro volta ne fecero un fenomeno mondiale. I suoi frutti grandi e profumati sono molto apprezzati e vengono coltivati con facilità. La pianta vuole ottime esposizioni solari, con un bel clima caldo, con un terreno leggero, lavorato in profondità con del buon concime. La pianta è molto assetata, e va quindi irrigata con frequenza e buone dosi d'acqua. Il ristagno idrico va quindi evitato con un ottimo drenaggio e con la pacciamatura, ponendo un film plastico tra il frutto e il terreno per non favorire il marciume. Si riproduce per semina, a primavera inoltrata, con buche che devono essere poste a un metro di distanza per lasciare spazio ai grandi frutti. È molto importante effettuare la cimatura, ovvero la diradazione del fogliame, molto denso, lasciando solo qualche foglia basale per concentrare le energie sul frutto. La raccolta si esegue a frutto maturo, evidenziato dalla comparsa del profumo caratteristico e dalle screpolature classiche della buccia.