Melone-17
Il melone è una pianta erbacea rampicante della stessa famiglia delle zucchine e delle zucche dalle origini incerte e molto antiche. Alcuni botanici lo ritengono africano mentre altri ne fanno risalire il ramo originario all'Asia minore e alla Mezzaluna Fertile. Le fonti latine parlano comunque di una sua importazione nel bacino mediterraneo da parte degli Egizi verso il V secolo avanti Cristo. È usata anche nelle insalate grazie ad un'abitudine tutta romana, quando ;'Impero ne diffuse largamente la coltivazione. Ha radici di tipo fibroso molto estese, con fusto robusto da cui partono grandi foglie ondulate. I fiori di colore giallo, molto grandi con 5 petali, sono di entrambi i sessi, separati, sulla stessa pianta, con i maschili più precoci, ma si sviluppano in frutto solo per il 10 per cento massimo. Il frutto è il conosciutissimo melone giallo dalla buccia spessa e robusta, sfruttato intensivamente dall'industria agroalimentare. Già dalla sua origine si può dedurre l'habitat naturale e di coltivazione di questa pianta che ama il clima caldo e l'ottima esposizione solare con terreni ben lavorati e mediamente ricchi in potassio e fosforo da somministrare adeguatamente in special modo durante la fioritura. Se intendete coltivarlo dovrete piantare verso maggio 3 semi per ogni buca distante dall'altra circa mezzo metro, con una leggera cimatura rinforzativa dopo la germinazione per lasciare 4 foglie su ogni fusto e cinque fusti a pianta. La cimatura va ripetuta appena cominciata la fruttificazione. Le irrigazioni, soprattutto in estate, devono essere regolari e mediamente copiose. Potrete raccogliere i frutti osservando facilmente la maturazione dal colore della buccia. Generalmente nell'industria questa viene effettuata a partire dalla comparsa delle prime sfumature gialle, ma nel vostro orto casalingo potrete attendere anche una maturazione più prolungata. Teme le malattie fungine.