I principi attivi dell'estratto secco di carciofo
Il carciofo è uno degli ortaggi più tipici del bacino mediterraneo, sua terra d'origine, e trova un intensivo sfruttamento alimentare ma anche medicinale e nel settore dei liquori, soprattutto in Italia, dove è amatissimo. È una pianta erbacea con un apparato radicale a rizoma che sviluppa altri fusti, che possono raggiungere il metro e mezzo di altezza. Si presenta quindi spesso con una ramificazione di più fusti ma sviluppata dalla stessa radice che sviluppa delle gemme. I fiori sono quelli usati per uso alimentare. Essi si presentano contenuti e protetti da una serie di foglie dure o morbide, a seconda della specie, ma comunque molto carnose. In alcune specie sono talmente dure che vengono solo succhiate dopo cotte, mentre in altre una volta terminata la cottura si presentano molto morbide. Comunque sono in entrambi i casi molto gustose. Il suo clima ideale è quello italiano, abbastanza caldo ed umido, mentre entra in sofferenza a temperature vicine allo zero per avere gravi conseguenze quando queste scendono ulteriormente. Anche una temperatura troppo elevata non è gradita ma in questo caso la pianta si difende con il riposo vegetativo. Si adatta a tutti i terreni purché umidi, anche se preferisce quelli neutri. Fondamentale per questa pianta è un abbondante apporto idrico, anche se il suo carattere invernale ne facilita l'irrigazione grazie alle piogge. Può convivere con molti altri ortaggi come i piselli, i fagioli, la lattuga, i ravanelli la cipolla. Esistono varietà sia estive che invernali, quindi la semina e la raccolta varia a seconda di quale specie viene piantata. Anche la tecnica di moltiplicazione ad ovuli è molto efficacie, grazie al tipo di radici. Quindi si può usare una parte del fusto sotterraneo in cui siano presenti delle gemme. Nella raccolta va tagliato solo un tratto di venti centimetri della parte superiore del fusto con il bocciolo ancora ben chiuso. Per le avversità si richiede particolare attenzione alle lumache, ai topi e agli afidi.